Vincenzo Gesmundo

La Coldiretti con un milione e mezzo di associati è la principale
Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo.

Roberto Moncalvo: Presidente della Coldiretti Nazionale dal Novembre 2013
Lo ha eletto l’Assemblea nazionale della Coldiretti con 1,6 milioni di iscritti diffusi su tutto il territorio nazionale. La sua storia è rappresentativa del crescente numero di giovani provenienti da settori diversi che hanno deciso di investire in agricoltura portando innovazione e creatività. Laureato in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino, è titolare dell’azienda agricola “SettimoMiglio”, che gestisce con la sorella Daniela a Settimo Torinese (To) in Piemonte. Nonostante la giovane età, la partecipazione in Coldiretti di Roberto Moncalvo dura da ben 17 anni quando nel 1996 entra a far parte del Movimento Giovanile; dal 2003 al 2007 è delegato provinciale del Movimento Giovanile Coldiretti Torino; dal 2005 è componente l’Esecutivo nazionale Giovani Impresa; dal 2007 al 2011 è vice presidente di Coldiretti Torino; dal 2009 al 2011 è delegato regionale Giovani Impresa Coldiretti Piemonte. Dal dicembre 2011 Roberto Moncalvo è presidente di Coldiretti Torino. Dal 3 dicembre 2012 è presidente di Coldiretti Piemonte. Dal gennaio 2013 è membro di giunta della Confederazione nazionale di Coldiretti. Dal settembre 2015 è vice presidente del Comitato delle Organizzazioni Agricole Europee (COPA), l'organismo che, dal 1958 rappresenta gli interessi degli agricoltori in Europa.
La Giunta Confederale

ROBERTO MONCALVO, presidente nazionale

MAURO TONELLO, vice presidente nazionale, presidente della Federazione Regionale dell’Emilia Romagna

GENNARINO MASIELLO, vice presidente nazionale, presidente della Federazione Regionale della Campania

ETTORE PRANDINI, vice presidente nazionale, presidente della Federazione Regionale della Lombardia

GABRIELE CALLIARI, componente, presidente della Federazione Regionale del Trentino Alto Adige

DAVID GRANIERI, componente, presidente della Federazione Regionale del Lazio

TULIO MARCELLI, componente, presidente della Federazione Regionale della Toscana

PIETRO SANTO MOLINARO, componente, presidente della Federazione Regionale della Calabria

PIERGIORGIO QUARTO, componente, presidente della Federazione Regionale della Basilicata

Vincenzo Gesmundo - Il Segretario Generale

Vincenzo Gesmundo è il Segretario Generale della Coldiretti, la più grande organizzazione agricola italiana ed europea con 1,6 milioni di iscritti.

Nato a Roma il 20 aprile 1954, Gesmundo si laurea in filosofia presso l’Università degli Studi di Roma nel settembre 1977. Dopo alcune esperienze giornalistiche, tra cui la realizzazione di documentari e reportage sul tema dello sviluppo agricolo nei Paesi africani, si specializza nelle problematiche sindacali nell’ambito del lavoro autonomo in agricoltura.

Nel 1981 entra in Coldiretti dove, due anni più tardi, diventa il più giovane direttore di una Federazione, andando ad assumere la guida di quella di Caserta. Nel 1992 torna a Roma, chiamato a ricoprire l’incarico di Vice Capo Dipartimento Organizzazione della Coldiretti e successivamente quello di Dirigente dell’Area Organizzazione e Servizi della Confederazione.

Nel 1998 assume quindi la carica di Segretario Nazionale Organizzativo della Coldiretti. Parte una svolta profonda che influenzerà in maniera decisiva la crescita dell’organizzazione, creando le basi per un nuovo protagonismo agricolo. Nel 2000 Coldiretti dà vita al Patto col consumatore che segna la fine della marginalizzazione delle campagne, saldando gli interessi degli agricoltori a quelli delle famiglie consumatrici.

Un anno dopo  arriva la Legge di Orientamento, la numero 228 del 18 maggio 2001, fortemente ispirata e sostenuta dalla Coldiretti stessa che, di fatto, rivoluziona l’agricoltura allargandone i confini dell’attività, dalla vendita diretta alla trasformazione, fino all’erogazione di veri e propri servizi.

Ma la segreteria Gesmundo si contraddistingue anche per le campagne di mobilitazione che vedono le bandiere gialle della Coldiretti scendere nelle piazze di tutta Italia. Nel 2000 l’emergenza mucca pazza porta gli agricoltori dell’organizzazione alle frontiere per difendere le stalle e i cittadini italiani. 

Una mobilitazione accompagnata  dalla prima raccolta di firme per l’etichetta obbligatoria dell’origine degli alimenti, che diventerà una delle principali battaglie della Coldiretti a tutela di cittadini ed agricoltori.

Nel 2008 nasce la Fondazione Campagna Amica, di cui Gesmundo è attualmente consigliere, dando il via allo straordinario fenomeno dei farmers market, i mercati contadini all’interno delle città. Una rete di vendita diretta che conta oggi oltre diecimila punti, la più grande a livello europeo.

Nel 2015 viene fondato l’Osservatorio sulla Criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare di cui Gesmundo assume la vicepresidenza.

Nel 2017 l’ulteriore evoluzione per la Coldiretti con il nuovo ruolo di sindacato imprenditoriale di filiera e l’ingresso come aziende associate di big del settore agroalimentare. Nasce quindi Filiera Italia, che per la prima volta vede l’agricoltura e l’industria alimentare italiana d’eccellenza insieme per difendere, sostenere e valorizzare il Made in Italy. Vincenzo Gesmundo assume la carica di vicepresidente, con la presidenza affidata a Luigi Cremonini.

Tra gli altri impegni portati avanti in questi anni, Gesmundo è stato membro del consiglio di amministrazione di Creditagri Italia, la prima banca degli agricoltori, oltre che di Consorzi Agrari d’Italia e Simec consulting.

Le origini
Il nome della Coldiretti è legato a Paolo Bonomi che nel 1944 la fondò e ne fu Presidente fino al 1980. Nato a Romentino (Novara) il 6 giugno 1910 da una famiglia di agricoltori e laureato in scienze economiche e commerciali, manifesta sin da giovane interesse e passione per le problematiche sociali.
IL FONDATORE: Paolo Bonomi. Fondò Coldiretti il 30 ottobre 1944 e ne fu Presidente fino al 1980, cinque anni prima della sua prematura scomparsa, il 22 febbraio 1985.
Nato a Romentino (Novara) il 6 giugno 1910 da una famiglia di agricoltori e laureato in scienze economiche e commerciali, manifesta sin da giovane interesse e passione per le problematiche sociali. Si accosta al settore organizzativo dei contadini nel settembre del 1943, quando viene nominato Commissario della Federazione Coltivatori Diretti. Entrato in politica e fondata, il 30 ottobre 1944, la Coldiretti, fa parte, designato dalle Associazioni agricole, della Consulta nazionale durante il Governo provvisorio dello Stato e il 2 giugno 1946 viene eletto deputato della Costituente nelle file della Democrazia Cristiana. Sarà rieletto nella prima legislatura del nuovo Parlamento Repubblicano e riconfermato sempre con larghi consensi del mondo contadino sino al 1980, anno in cui passò il testimone divenendo presidente onorario
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