Nell’azienda di Federico Mencaroni, nelle Marche, dagli scarti della lavorazione del vino nasce una biocellulosa capace di trasformarsi in carta, bioplastica o gel biomedicale destinato alla medicina e alla cosmetica.
È già stata utilizzata per realizzare bende post-operatorie e maschere per la pelle, rappresentando un esempio concreto di economia circolare applicata all’agricoltura.
Agricoltura sociale e pet therapy con animali salvati
In Trentino, Noemi è cresciuta accanto a un’asinella abbandonata e oggi è specializzata in pet therapy e agricoltura sociale per bambini fragili.
Nella sua azienda, L’Arca di Noemi, gli animali salvati dall’abbandono diventano strumenti di relazione, inclusione e benessere, dimostrando come l’agricoltura possa avere anche un forte valore sociale.
Verdure di montagna e acqua di sorgente
Dalla Calabria arriva un’altra esperienza di innovazione agricola. Nella Pre-Sila catanzarese, le verdure tardive di montagna e l’acqua di sorgente sono alla base del progetto della cooperativa Pianogrande guidata da Piero Aiello.
Una giovane impresa che porta sui mercati di tutta Italia prodotti agricoli di alta gamma.
Agricoltura simbiotica e suoli più fertili
In Piemonte, nell’azienda agricola Erbalatte di Alessandro Bergese si pratica agricoltura simbiotica per ripristinare la biodiversità del suolo.
Nei terreni sono state introdotte micorrize e batteri benefici, mentre il prato si arricchisce di sei varietà tra graminacee e leguminose, creando un alimento di qualità superiore per le vacche e migliorando la fertilità dei terreni.
Bomboniere agricole e inclusione sociale
In Veneto l’azienda agricola La Bocalina di Silvia Bertazzo realizza bomboniere a chilometro zero con miele, confetture e ciondoli artigianali, insieme ai ragazzi dell’associazione Mosaico.
Un progetto che unisce valore economico e sociale, offrendo opportunità concrete di lavoro e inclusione.
La serra intelligente che riduce sprechi
Dalla Toscana arriva la serra intelligente di Stefano Bondielli.
Una centralina controlla luce, aria, temperatura e acqua, prevede il vento e regola l’apertura del tetto per ridurre sprechi di acqua, calore e fertilizzanti, sostenendo la natura senza forzarla.
Merenda mediterranea contro i cibi ultraformulati
In Emilia-Romagna Andrea Savorani dell’azienda agricola Ca’ di Viazadur propone una merenda mediterranea a chilometro zero destinata alle scuole.
Il progetto nasce per contrastare i cibi ultraformulati, promuovendo filiera agricola italiana, stagionalità e dieta mediterranea, coinvolgendo gli studenti nella progettazione delle merende.
Bevanda naturale dal luppolo
In Abruzzo Antonella Marrone ha creato Whop, una bevanda naturale a base di luppolo e acqua.
È frizzante, tonificante e ricca di polifenoli, ma priva di alcol, zuccheri e glutine. Il progetto nasce dall’azienda agricola Hopera, che unisce tradizione e sperimentazione nella coltivazione del luppolo.
Il recupero delle vigne abbandonate
In Umbria Giulio Rinaldi e Luca Bigicchia dell’azienda Lumiluna portano avanti un progetto di restauro di vigne abbandonate.
In dieci anni hanno recuperato sette ettari di vigneti, riportandoli in produzione e realizzando vini di qualità.
Tradizione e razze autoctone
In Sicilia l’azienda agricola Floridia custodisce da quattro generazioni la tradizione della vacca modicana, allevata in purezza e nutrita con erbe spontanee e foraggi locali.
Dal suo latte nasce il Ragusano DOP, espressione autentica dei monti Iblei. Salvare una razza antica significa anche salvare il territorio.
Innovazione dal latte di mandorla
In Puglia la società agricola Quasani ha sviluppato nuove celle per la stagionatura di prodotti vegetali a base di latte di mandorla, grazie al lavoro di Gabriele Latrofa.
Un progetto che dimostra come l’agricoltura possa innovare anche nel settore dei prodotti vegetali trasformati.
Tracciabilità digitale e filiera agricola
Nel Lazio più aziende hanno creato una rete di prodotti esportati anche all’estero.
Nell’azienda High Quality Food di Francesco Paltoni, a Santa Marinella, i bovini vivono liberi su oltre 60 ettari, mentre nel reatino si coltiva la Patata di Leonessa, trasformata in chips, stick e gnocchi artigianali.
Grazie a QR code e blockchain, il consumatore può seguire ogni passaggio dal campo alla tavola.
Gli agri-influencer che raccontano l’agricoltura
Una sezione speciale dell’Oscar Green è dedicata agli agri-influencer, che promuovono sui social la conoscenza dell’agricoltura italiana.
Marco Cavanna, nell’Oltrepò Pavese, ha creato un apiario sensoriale dove il suono dell’alveare diventa esperienza educativa.
Beatrice Foddis racconta le tradizioni pastorali dell’Ogliastra, in Sardegna, mentre Emily Turino, originaria del Connecticut, ha creato un giardino di zucche dedicato all’autunno e ad Halloween, seguito da oltre 140mila follower.