CATEGORIA IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE
In provincia di Cuneo, dove le Alpi si specchiano nelle risaie e la nebbia invernale avvolge i pascoli, l’agricoltura è ancora un patto. Un patto antico tra l’uomo e il suolo, fatto di rispetto e reciprocità. Alessandro Bergese questo patto lo ha riscritto con gli strumenti del presente.
Tutto è partito da un’idea apparentemente semplice: restituire vitalità alla terra. Così ai terreni di Erbalatte sono state inoculate le micorrize, funghi microscopici che vivono in simbiosi con le radici e potenziano la capacità del suolo di nutrire le piante. I risultati sono stati sorprendenti: il prato si è trasformato in un ecosistema ricchissimo, con sei varietà di graminacee e leguminose che si alternano e si completano.
Questo prato straordinario diventa il nutrimento perfetto per le vacche. Fresco e ricco di umidità d’estate, conservato come fieno prezioso d’inverno, è una fonte di energia e proteine difficile da eguagliare. Gli animali lo sanno, e si vede nella qualità del latte che producono.
Ma Erbalatte non è solo tradizione. Alessandro ha saputo intrecciare la sapienza contadina con la ricerca universitaria e l’innovazione robotica, creando un sistema in cui suolo, prato, animale e uomo collaborano in una catena di valore che non spreca nulla e restituisce qualità ad ogni passaggio.
Questa è l’agricoltura simbiotica: non nostalgia, non futurismo cieco, ma l’intelligenza di capire che il meglio del passato e il meglio del presente, insieme, possono costruire qualcosa di straordinario.