CATEGORIA CAMPAGNA AMICA
Tutto è cominciato con un’asinella abbandonata. Noemi era piccola, e quell’animale senza casa è diventato il suo primo maestro: le ha insegnato che chi è stato lasciato indietro può diventare una presenza preziosa, se qualcuno si prende la cura di vederlo davvero.
In Trentino, tra i boschi e i pascoli che profumano di resina, Noemi Cimonetti ha costruito qualcosa di raro. L’Arca di Noemi non è una semplice fattoria didattica: è un luogo dove due tipi di fragilità si incontrano e si curano a vicenda. Da una parte, i bambini più vulnerabili — quelli che la vita ha già reso guardinghi, che faticano a fidarsi, che portano pesi troppo grandi per le loro spalle piccole. Dall’altra, gli animali che nessuno voleva: abbandonati, rifiutati, dimenticati.
Noemi è diventata specialista in pet therapy e agricoltura sociale, ma con un elemento che la distingue da tutti: usa quasi esclusivamente animali recuperati. Asini, capre, conigli, gatti che avevano smesso di aspettarsi qualcosa dal mondo. E poi li ha messi insieme a quei bambini. È successa la magia.
Gli animali che nessuno voleva sono diventati quelli che tutti cercano. Cercano di toccarli, di parlargli, di guardarli negli occhi. E in quel contatto silenzioso, succede qualcosa che nessuna terapia convenzionale riesce a replicare: nasce la fiducia.
All’Arca di Noemi si stabiliscono relazioni esclusive e inclusive. Perché qui nessuno è troppo rotto per essere amato, né troppo abbandonato per poter dare.