ARTICOLO | Economia

Prezzi, più controlli per difendere salute cittadini e reddito agricoltori

12 Giugno 2026
Prezzi, più controlli per difendere salute cittadini e reddito agricoltori

Per difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori occorre rafforzare il sistema dei controlli sulla filiera agroalimentare, alle frontiere come sul territorio nazionale, introducendo strumenti innovativi come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica, che dovrebbero essere riconosciuti come prove valide anche in sede giudiziaria.

È l’appello lanciato da Coldiretti nel corso della riunione della Cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare convocata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.


Più controlli per contrastare frodi e speculazioni

Solo attraverso un rafforzamento del sistema ispettivo è possibile fare piena luce su manovre illecite e speculazioni messe in atto da trafficanti che mettono a rischio il futuro dell’agricoltura italiana e il valore del Made in Italy agroalimentare.

Per contrastare le frodi, spiega Coldiretti, è necessario verificare con maggiore attenzione l’applicazione dei decreti sull’origine dei prodotti, individuando e sanzionando eventuali false dichiarazioni già perseguibili dalla Legge Caselli contro l’agropirateria.

Accanto alla nuova normativa sui reati agroalimentari resta centrale la battaglia per la trasparenza dell’origine degli alimenti.


Origine obbligatoria e revisione del codice doganale

La sfida, sottolinea Coldiretti, è modificare il codice doganale europeo cancellando per tutti gli alimenti il principio dell’ultima trasformazione sostanziale e introducendo l’obbligo di indicare chiaramente l’origine dei prodotti commercializzati nell’Unione Europea.

L’obiettivo è garantire ai cittadini la possibilità di conoscere con certezza la provenienza del cibo acquistato.


Il caso dell’olio: i numeri che non tornano

Secondo Coldiretti, il settore dell’olio extravergine d’oliva rappresenta uno degli esempi più evidenti delle criticità esistenti.

I dati ufficiali della filiera indicano una produzione nazionale di circa 234 milioni di litri di olio extravergine d’oliva, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono 545 milioni di litri all’anno.

Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano anomalie che richiedono controlli più rigorosi per evitare fenomeni di falsificazione dell’origine e pratiche ingannevoli nei confronti dei consumatori.


Rafforzare controlli nei porti e alle frontiere

Particolare attenzione deve essere riservata ai controlli nei porti e ai valichi di frontiera, dove transitano prodotti che rischiano di essere successivamente commercializzati come italiani.

Per Coldiretti è necessario aumentare la dotazione di personale delle forze dell’ordine destinato a queste attività di vigilanza.

Le recenti operazioni hanno infatti evidenziato l’esistenza di sistemi fraudolenti consolidati, compresi tentativi di acquistare fatture da agricoltori compiacenti per falsificare l’origine del grano duro.

Uno scandalo contro il quale migliaia di agricoltori Coldiretti sono scesi in piazza davanti alle Prefetture di tredici capoluoghi di regione.


Banche dati interoperabili e lotta alle pratiche sleali

Per rendere più efficace l’attività di vigilanza, Coldiretti ritiene necessario rendere interoperabili le banche dati pubbliche, a partire da quelle dell’Agenzia delle Dogane, e garantire alla Cabina di regia l’accesso trimestrale ai dati sulle importazioni suddivisi per settore merceologico.

Allo stesso tempo occorre rafforzare gli organici dei reparti specializzati nella lotta alle frodi economiche e intensificare le verifiche sulle pratiche commerciali sleali, incrociando i dati relativi ai prezzi con quelli della tracciabilità dei prodotti.


FAQ

Cosa chiede Coldiretti per contrastare le frodi alimentari?

Chiede un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera agroalimentare, con particolare attenzione a porti, frontiere e verifiche sull’origine dei prodotti.

Quali tecnologie propone Coldiretti?

L’organizzazione propone l’utilizzo di risonanza magnetica e mappatura isotopica per certificare l’origine degli alimenti e renderle prove valide anche in sede giudiziaria.

Perché Coldiretti chiede di modificare il codice doganale?

Per superare il principio dell’ultima trasformazione sostanziale e garantire una maggiore trasparenza sull’origine reale degli alimenti.

Quali sono le criticità segnalate nel settore dell’olio?

Secondo Coldiretti esistono anomalie tra produzione, consumi, export e import che rendono necessari controlli più stringenti per evitare frodi sull’origine.