Allarme Coldiretti al Festival “Risò” di Vercelli
Le importazioni di riso dall’Asia sono quintuplicate a seguito dei dazi agevolati concessi a Paesi come Vietnam, Cambogia e Birmania. È l’allarme lanciato da Coldiretti durante l’inaugurazione di Risò, Festival internazionale del riso di Vercelli, con la partecipazione del presidente nazionale Ettore Prandini, del presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari e del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
Coldiretti e Campagna Amica partecipano alla manifestazione con stand e iniziative, tra cui il convegno di sabato 13 ottobre al Teatro Civico di Vercelli, con la presenza di istituzioni e rappresentanti del settore.
Importazioni fuori controllo: da 9 a 50 milioni di chili
Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, grazie alle tariffe agevolate concesse nel 2009 con l’iniziativa Eba (Everything But Arms), gli arrivi di riso asiatico sono passati da 9 milioni di chili a quasi 50 milioni. Un vero e proprio dumping che penalizza i produttori italiani, già messi in difficoltà da concorrenza sleale: in Asia si usano pesticidi vietati da decenni in Europa e si registrano dubbi su forme di sfruttamento lavorativo, incluso quello minorile.
Il rischio Mercosur: fino a 60 milioni di chili di riso a dazio zero
Il problema rischia di ripetersi con l’accordo di libero scambio con il Mercosur, che prevede l’ingresso progressivo di riso a dazio zero fino a 60 milioni di chili. L’apertura dell’UE al mercato brasiliano è particolarmente preoccupante: il Brasile, primo produttore mondiale non asiatico, può contare su oltre 10 miliardi di chili di riso e su pratiche produttive non soggette agli stessi vincoli europei in termini di fitofarmaci, sostenibilità e costi di lavoro.
Italia a rischio: 60% del riso importato beneficia di tariffe agevolate
Ad oggi, circa il 60% del riso che entra in Italia gode di tariffe agevolate. In questo scenario, i risicoltori italiani devono affrontare bassi prezzi all’origine e costi di produzione in aumento, mentre Bruxelles valuta un nuovo accordo con l’India, secondo produttore mondiale di riso, che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.
Reciprocità e clausola di salvaguardia: strumenti indispensabili
Coldiretti chiede l’introduzione di una clausola di salvaguardia automatica, che scatti in caso di superamento di soglie prefissate di importazioni dai Paesi meno sviluppati. Ma lo strumento principale resta l’applicazione del principio di reciprocità: stesse regole per tutti, in modo da difendere la filiera risicola italiana, che ha investito in qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare.
FAQ
- Perché le importazioni dall’Asia sono quintuplicate? A causa delle agevolazioni tariffarie introdotte nel 2009 con l’iniziativa Eba, che hanno eliminato i dazi per Paesi come Vietnam, Cambogia e Birmania.
- Qual è il rischio dell’accordo con il Mercosur? L’ingresso di fino a 60 milioni di chili di riso a dazio zero dal Brasile, con regole produttive meno rigide rispetto a quelle europee.
- Quanto riso importato beneficia di tariffe agevolate? Oggi circa il 60% del riso che entra in Italia usufruisce di regimi tariffari agevolati.
- Cosa propone Coldiretti per difendere i risicoltori italiani? Due strumenti principali: una clausola di salvaguardia automatica e l’applicazione del principio di reciprocità nelle regole produttive.
- Perché è importante la reciprocità? Per garantire condizioni eque ai produttori italiani che rispettano norme severe su fitofarmaci, ambiente e sicurezza alimentare, evitando concorrenza sleale.