ARTICOLO | Economia

Migliaia di agricoltori Coldiretti per dire no alla concorrenza sleale e ai rischi per la salute dei cittadini consumatori

23 Gennaio 2026
Migliaia di agricoltori Coldiretti per dire no alla concorrenza sleale e ai rischi per la salute dei cittadini consumatori

Denunciare i rischi nascosti nel piatto dei cittadini legati all’arrivo di prodotti agroalimentari da Paesi che non rispettano le stesse regole vigenti in Europa, a partire dall’uso di sostanze vietate. Ma anche chiedere un cambio di passo deciso all’Unione Europea nelle politiche a tutela della salute dei consumatori.

Sono questi alcuni degli obiettivi della grande mobilitazione promossa da Coldiretti che coinvolgerà decine di migliaia di agricoltori in tutte le regioni italiane.

Etichettatura chiara e stop all’inganno dell’ultima trasformazione

Al centro della protesta c’è la richiesta di etichettatura obbligatoria dell’origine per tutti i prodotti e l’abolizione della regola del codice doganale dell’ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente di “italianizzare” alimenti che in realtà non lo sono. Un meccanismo che favorisce l’inganno dei consumatori e penalizza pesantemente le imprese agricole europee.

Prima tappa a Torino con 6mila agricoltori

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 26 gennaio a Torino, al Lingotto Fiera, a partire dalle ore 9.30, con la partecipazione di 6mila agricoltori. La giornata si aprirà con un incontro con la stampa alla presenza del presidente Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e dei presidenti di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari, Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e Coldiretti Valle d’Aosta Alessia Gontier.

Una “tavola” per mostrare i pericoli delle importazioni

Per l’occasione verrà allestita una tavola simbolica sui pericoli legati all’arrivo in Italia di prodotti agroalimentari potenzialmente pericolosi. Sarà inoltre divulgata un’analisi sulle importazioni dai Paesi extra Ue e sull’impatto che queste hanno sulle filiere produttive nazionali, a partire dalle eccellenze dei diversi territori.

Confronto diretto con i soci sui dossier aperti

Concluso l’incontro con la stampa, seguirà un momento riservato ai soci agricoltori Coldiretti. Un confronto a porte chiuse sui principali dossier aperti, che vedrà il coinvolgimento diretto dei vertici dell’Organizzazione, per fare il punto sulle battaglie in corso e sulle strategie future.

Le prossime tappe della mobilitazione

Dopo Torino, la mobilitazione proseguirà con le tappe di Milano il 28 gennaio e Padova il 29 gennaio, confermando l’impegno di Coldiretti a presidiare i territori e a dare voce agli agricoltori contro la concorrenza sleale e a difesa della salute dei cittadini consumatori.