Bisfenolo, nuove evidenze su animali ma inconclusive per l’uomo

25 Ottobre 2016
Bisfenolo, nuove evidenze su animali ma inconclusive per l’uomo

Gli esperti di Efsa, dopo una richiesta del Ministero della Salute olandese, hanno rivisto due studi da poco pubblicati- che sembrano aggiungere informazioni rilevanti circa il bisfenolo A (BPA).

Gli studi-  hanno rilevato intolleranze alimentari e risposte immunitarie ridotte alle infezioni in ratti esposti a 5 microgrammi di BPA per kg di peso corporeo, somministrati in fase prenatale e post-natale. Tuttavia, Efsa precisa che gli studi presentano ancora limitazioni sostanziali per poter inferire nuove valutazioni tossicologiche nell’uomo- e così non è possibile cambiare le condizioni per ammettere una nuova dose giornaliera ammissibile (DGA). Attualmente la DGA è di 4 microgrammi per kg di peso corporeo, dopo aver considerato tutta l’evidenza scientifica disponibile al 2012. Efsa proporrà un nuovo DGA a partire dal 2017 e considerando gli studi dal 2012 in poi.  

Stando ad Efsa diverse sono le limitazioni, come l’uso di una sola dose di BPA per la maggior parte dei test, impedendo quindi una valutazione complessiva su una esposizione prolungata nel tempo. O come la mancanza di un gruppo di controllo per verificare la diversa risposta e le stesse dimensioni minime del gruppo studiato.

Ma centrale come la ricerca sarà il “protocollo” seguito dalla ricerca stessa, ovvero, come definire le modalità di analisi e revisione delle ricerche che Efsa riceverà. Tale protocollo sarà soggetto a consultazione pubblica nel 2017 per permettere agli stakeholder di dare il proprio contributo. Risultati immagini per plastic food