ARTICOLO | Meteo e Clima

Caldo, 12 tempeste al giorno in un agosto rovente

11 Agosto 2020
Caldo, 12 tempeste al giorno in un agosto rovente

L’agosto 2020 è segnato fino ad ora da una media di 12 tempeste al giorno da nord a sud fra grandinate, tornado e bombe d’acqua generate dal grande accumulo di energia termica nell’atmosfera. E’ quanto emerge da una elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento all’ultima ondata di caldo che sta investendo l’Italia con allarme rosso in diverse città della Penisola mentre violenti temporali, frane, smottamenti con abitazioni evacuate hanno colpito il Trentino Alto Adige e la Protezione civile del Veneto ha lanciato l’allerta di criticità idrogeologica ed idraulica per la possibilità di forti nubifragi di calore.

Negli ultimi dieci giorni il maltempo ha coinvolto dal Piemonte alla Lombardia alla Calabria, dalla Puglia alla Sicilia – spiega Coldiretti – si sono verificati violenti nubifragi, con trombe d’aria, grandinate e bombe d’acqua che hanno causato con pesanti danni a uliveti, ortaggi in pieno campo, frutteti, vigneti e tabacco ma anche a strutture rurali con tetti scoperchiati e serre divelte. L’ultimo episodio in Calabria, in provincia di Catanzaro, dove nel comune di Decollatura la grandine ha devastato ettari di zucchine, pomodori e peperoni pronti per essere raccolti e andare sul mercato con la perdita di un intero anno di lavoro.

La pioggia – continua la Coldiretti – è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.  I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono infatti – sottolinea la Coldiretti – su un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con il risultato che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

 

 

 

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