Gli Innovation Advisors di Coldiretti si confermano una best practice di interesse europeo!

9 Novembre 2018
Gli Innovation Advisors di Coldiretti si confermano una best practice di interesse europeo!

Si è concluso con i complimenti ufficiali della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea il secondo appuntamento formativo dedicato agli “Innovation Advisors” (Bologna 15-16 e 23-24 ottobre 2018), i consulenti Coldiretti per l’innovazione in agricoltura.

In occasione della riunione in tema di sviluppo rurale organizzata a fine ottobre dal Copa-Cogeca, Inge van Oost (DG AGRI), ha ringraziato Coldiretti e INIPA per le importanti iniziative finalizzate a migliorare la qualità e l’efficacia della consulenza agricola per l’innovazione. La formazione professionale di una rete territoriale di Innovation Advisor è stata infatti valutata come una best practice che dovrebbe essere replicata in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, proprio con l’obiettivo di migliorare il trasferimento di conoscenze e competenze dal mondo della ricerca a quello produttivo.

Le azioni, le esperienze e le attività “messe in campo” dalla nostra organizzazione vogliono quindi dare un supporto concreto alle aziende agricole in modo che informazioni, tecnologie e innovazioni scientifiche dal mondo accademico e della ricerca possano essere facilmente sfruttate dagli agricoltori: un contributo al raggiungimento di una crescita non soltanto della produttività e sicurezza alimentare ma soprattutto della sostenibilità del settore agroalimentare, in linea con la futura programmazione della PAC post 2020.

Secondo Inge van Oost, il continuo sviluppo e la costante animazione dei Partenariati Europei per l’Innovazione (EIP Agri – European Innovation Partnership on Agricultural Productivity & Sustainability) e l’integrazione con i piani di sviluppo rurale regionali, possono essere un percorso intelligente da percorrere con il massimo impegno da parte di tutti gli attori della filiera agricola europea.

La sfida per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea sarà quella di porre i bisogni dei produttori sempre più al centro delle attività di ricerca e innovazione. Un agricoltore, quindi, non più considerato come consumatore finale dei servizi di consulenza e formazione, quanto piuttosto inteso come un co-produttore di innovazione.

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