CULTURA E PROMOZIONE GASTRONOMICA: la 2° edizione del corso per gli Agrichef Terranostra

13 Novembre 2018
CULTURA E PROMOZIONE GASTRONOMICA: la 2° edizione del corso per gli Agrichef Terranostra

Dal 19 al 22 novembre 2018, si conclude con la consegna dei diplomi il secondo Corso di Alta Formazione in Cultura e Promozione Gastronomica, promosso dalla Fondazione Campagna Amica e INIPAColdiretti Education.

Dopo il grande successo dell’edizione 2017, quest’anno la collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha regalato agli insuperabili Agrichef di Terranostra un’occasione per approfondire e perfezionare il proprio livello professionalità.

L’UNISG rappresenta infatti un’istituzione unica nel panorama internazionale dell’offerta didattica eno-gastronomica ed è impegnata fin dal 2004 a ridare il giusto valore a chi “produce il cibo” secondo il concetto di “buono, pulito e giusto”, assegnando una grande importanza all’educazione alimentare in senso ampio.

In tale direzione, il principio ispiratore del corso è che la valorizzazione della propria offerta agrituristica e dei prodotti del territorio non passi soltanto attraverso un’esperienza di cucina di altissimo livello, ma rappresenti un momento di confronto che ci possa aiutare ad affrontare il tema della cultura gastronomica nella sua complessità: la vera sfida è saper trasmettere l’idea che “ogni volta che mangiamo qualcosa, promuoviamo le relazioni che hanno prodotto quel cibo”.

Nella programmazione didattica, oltre ai laboratori pratici di cucina, hanno trovato ampio spazio seminari e approfondimenti su tematiche trasversali quali l’educazione sensoriale e alimentare, il rapporto tra cucina e benessere, sul concetto di sostenibilità legato alla propria offerta gastronomica, fino alla mise-en-place e l’organizzazione qualitativa del servizio di ristorazione, per un’offerta all’insegna della qualità, del patrimonio agroalimentare italiano e della cultura contadina.

Favorire le relazioni fra saperi diversi, sviluppare consapevolezza del proprio ruolo e del proprio agire nel contesto in cui è situato (memoria e culture locali) e specializzarsi nella realizzazione di “esperienze uniche” di accoglienza, vuol dire rinforzare quel senso di comunità, curiosità e senso critico che cercano gli ospiti di un agriturismo.

Una parte del corso è stata dedicata alla comprensione del valore simbolico del cibo, all’importanza di comunicare in modo coerente ciò che si offre, dall’origine delle materie prime al prezzo finale, passando dai “luoghi di produzione” e la storia che sta dietro alla carta di identità di un agriturismo, come ad esempio la struttura dei piatti e la costruzione del proprio menù.

Oggi assistiamo infatti ad un cambiamento nel ruolo e nella funzione della ristorazione: il “cliente” non vuole solo mangiare bene ma vuole fare un’esperienza “autentica ed esclusiva” da poter raccontare ad amici e parenti e da condividere sui social!

Proprio in funzione di questo cambiamento nell’ospitalità agrituristica, un’intera giornata del corso è stata pensata per imparare a progettare attività di animazione ed eventi didattici legati al food per bambini e adulti.


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