Ancora una volta dall’Europa arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. A denunciarlo è Coldiretti dopo il voto delle Commissioni incaricate del Parlamento Europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Cbam, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.
Piano salute cardiovascolare, critiche alle modifiche approvate
La Commissione per la Salute pubblica del Parlamento europeo incaricata di lavorare sul documento presentato dal Commissario Olivér Várhelyi nel dicembre 2025 ha di fatto adottato un testo peggiorativo rispetto alla proposta iniziale che ridimensiona le misure relative alle bevande energetiche e non tiene conto delle ultime evidenze scientifiche sui pericoli per la salute legati al consumo di cibi ultraformulati.
Preoccupa anche la visione sbilanciata dei modelli alimentari, riaprendo il dibattito sull’etichettatura nutrizionale frontale (front-of-pack) e rischiando di riproporre approcci fuorvianti già sostenuti da alcune multinazionali e da parte degli Stati membri.
Restano inoltre forti perplessità sull’introduzione di nuovi obblighi di etichettatura e di avvertenze per il settore vitivinicolo, che rischiano di generare ulteriori oneri per le imprese senza apportare benefici concreti e dimostrabili alla salute pubblica.
Gli aspetti positivi riconosciuti da Coldiretti
Pur contenendo alcuni elementi positivi, come il riconoscimento che il principale fattore di rischio è l’abuso di alcol e non il consumo moderato, l’attenzione all’educazione alimentare e il ruolo della carne rossa nell’ambito di una dieta equilibrata, il testo necessita secondo Coldiretti di un approccio più equilibrato, ambizioso e fondato su solide evidenze scientifiche.
Cbam, eliminata la clausola di salvaguardia per il settore agricolo
L’altro passo indietro riguarda il Cbam. Le Commissioni INTA e ITRE del Parlamento europeo hanno votato per eliminare l’articolo 27a, la clausola proposta dalla Commissione europea che avrebbe consentito la sospensione temporanea del meccanismo in presenza di gravi distorsioni del mercato.
In questo modo, secondo Coldiretti, si vanno ad aggravare ulteriormente le difficoltà già affrontate dagli agricoltori europei.
A rischio competitività e stabilità delle imprese agricole
La clausola rappresentava infatti l’unico strumento di salvaguardia previsto per fronteggiare eventuali effetti negativi del Cbam. Lasciare il settore senza adeguate tutele significa esporre le aziende agricole a ulteriori squilibri di mercato, in una fase già caratterizzata da forti tensioni economiche e produttive, con ripercussioni dirette sui costi e sulla competitività delle imprese.
FAQ
Perché Coldiretti critica il Piano europeo per la salute cardiovascolare?
Perché ritiene che le modifiche approvate abbiano indebolito le misure sulle bevande energetiche e non considerino adeguatamente i rischi legati ai cibi ultraformulati.
Quali sono le preoccupazioni sull’etichettatura alimentare?
Secondo Coldiretti si rischia di riaprire il dibattito su sistemi di etichettatura frontale ritenuti fuorvianti e penalizzanti per alcune produzioni.
Cos’è il Cbam?
È il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell’Unione europea, pensato per evitare fenomeni di concorrenza ambientale sleale.
Quale modifica contesta Coldiretti sul Cbam?
L’eliminazione dell’articolo 27a, la clausola che avrebbe consentito la sospensione temporanea del meccanismo in caso di gravi distorsioni del mercato.
Quali conseguenze potrebbe avere per gli agricoltori?
Secondo Coldiretti potrebbero aumentare gli squilibri di mercato, i costi di produzione e le difficoltà competitive delle imprese agricole europee.