ARTICOLO | Economia

Ue: da ok al regolamento biologico più trasparenza sulle importazioni

15 Luglio 2026
Ue: da ok al regolamento biologico più trasparenza sulle importazioni

Il voto sul biologico del Parlamento Europeo rappresenta un passo avanti per assicurare maggiore trasparenza sulla provenienza dei prodotti importati, ma serve uno sforzo maggiore verso la semplificazione per un settore che oggi deve affrontare un aggravio burocratico di almeno il 30% in più rispetto all’agricoltura tradizionale. È quanto afferma Coldiretti Bio in occasione dell’adozione da parte della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della relazione sulla revisione del regolamento (UE) 2018/848 sulla produzione biologica.

La relazione finale approvata, con alcuni mirati emendamenti di compromesso ben gestiti dalla relatrice italiana del dossier, ha indirizzato una discussione parlamentare che rischiava di allargarsi ad aspetti tecnici di dettaglio che potevano mettere in discussione alcuni principi fondamentali del biologico.

Più controlli sul logo europeo per i prodotti biologici importati

In particolare, il testo interviene positivamente sulla norma relativa all’utilizzo del logo europeo nei prodotti biologici importati dai Paesi extra UE, rendendone l’impiego più restrittivo rispetto alla proposta iniziale della Commissione Europea.

Si tratta di una misura particolarmente importante alla luce del record di arrivi di prodotti biologici provenienti da Paesi terzi registrato nel 2025, con un aumento del 26% delle importazioni rispetto all’anno precedente.

Certificazione di gruppo e semplificazione per i piccoli agricoltori

Tra gli aspetti positivi della relazione figurano anche le modifiche alla certificazione di gruppo, che dovrebbero facilitare l’adozione di questo importante strumento di semplificazione per la certificazione biologica delle piccole aziende agricole.

Secondo Coldiretti Bio, tuttavia, è necessario un intervento ancora più deciso per ridurre gli adempimenti burocratici che continuano a gravare sulle imprese biologiche, generando costi aggiuntivi e rallentando lo sviluppo del settore.

Restano dubbi sulla zootecnia biologica

Nella proposta approvata permangono però alcuni elementi da chiarire, tra cui la definizione dei “sistemi innovati di stabulazione” come alternativa all’accesso permanente al pascolo per i ruminanti.

Secondo Coldiretti Bio, questa formulazione potrebbe favorire un processo di intensificazione della zootecnia biologica, uno scenario che l’associazione ritiene debba essere evitato per preservare i principi fondanti del settore.

Gardoni: servono regole semplici, chiare e stabili

L’auspicio è che nei successivi passaggi di confronto tra le istituzioni europee per arrivare alla definizione finale del regolamento possano essere stralciati alcuni elementi di scarsa chiarezza e di ulteriore complicazione, perché oggi il biologico ha necessità di norme stabili e ben definite, per garantire la corretta concorrenza tra produttori dei diversi Paesi e mantenere elevate le garanzie verso i cittadini“, ha dichiarato la presidente di Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni.

FAQ

Che cosa cambia con il nuovo regolamento europeo sul biologico?
Il Parlamento europeo ha approvato una relazione che introduce maggiore trasparenza sull’utilizzo del logo europeo per i prodotti biologici importati e migliora alcuni aspetti della certificazione di gruppo.

Perché Coldiretti Bio chiede maggiore semplificazione?
Secondo Coldiretti Bio, le aziende biologiche sostengono oggi un carico burocratico superiore di circa il 30% rispetto all’agricoltura tradizionale, con costi e adempimenti che rallentano lo sviluppo del settore.

Qual è la novità sulle importazioni di prodotti biologici?
Le nuove disposizioni rendono più restrittivo l’utilizzo del logo biologico europeo sui prodotti provenienti da Paesi extra UE, aumentando la trasparenza per i consumatori.

Cosa preoccupa Coldiretti Bio nella proposta approvata?
L’associazione evidenzia alcune criticità legate alla definizione dei “sistemi innovati di stabulazione”, che potrebbero favorire una maggiore intensificazione della zootecnia biologica.

Qual è l’obiettivo di Coldiretti Bio per il settore?
Garantire regole semplici, stabili e trasparenti che assicurino una concorrenza equa tra i produttori europei e tutelino i consumatori, mantenendo elevati gli standard del biologico.