ARTICOLO | Economia

UE: accordo con Thailandia affossa il riso italiano

18 Giugno 2026
UE: accordo con Thailandia affossa il riso italiano

L’accordo di libero scambio con la Thailandia rischia di affossare definitivamente le risaie tricolori, aggiungendo ulteriori facilitazioni all’ingresso di prodotto straniero in una situazione che vede già il 60% del riso estero entrare in Italia a dazio agevolato, con effetti pesanti per le aziende nazionali. È l’allarme lanciato da Coldiretti e Filiera Italia in una lettera indirizzata ai Commissari europei al Commercio Maroš Šef?ovi? e all’Agricoltura Christophe Hansen, in merito al negoziato in corso tra UE e Paese asiatico.

Prezzi in calo e concorrenza internazionale

«Le nostre aziende agricole vivono una fase di drammatica criticità, caratterizzata dal crollo dei prezzi all’origine, con cali strutturali che superano il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e dalla pressione insostenibile delle importazioni da Paesi terzi», si legge nella missiva.

Secondo Coldiretti e Filiera Italia, l’accesso preferenziale già concesso a dazio zero ad altri Paesi, come Cambogia e Birmania attraverso il regime Everything But Arms (EBA), ha dimostrato come l’apertura indiscriminata possa destabilizzare il mercato interno, riducendo la redditività dei produttori europei.

Il rischio Thailandia per la filiera risicola

In questo quadro già fragile, il potenziale impatto del mercato thailandese rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione, anche perché il Paese asiatico è già il terzo importatore di riso in Italia.

«Parliamo di uno dei giganti mondiali del riso, con produzioni superiori ai 30 milioni di tonnellate e un potenziale di 8 milioni di tonnellate di export annuo ottenute con standard ambientali, sociali, fitosanitari e di sicurezza alimentare inferiori a quelli europei», sottolineano Coldiretti e Filiera Italia.

La concessione anche di quantità minime a dazio agevolato, secondo le organizzazioni, avrebbe effetti negativi sul comparto europeo e italiano, aggravati anche da altri accordi commerciali già in essere, come il Mercosur.

La richiesta: riso prodotto sensibile

Coldiretti e Filiera Italia chiedono quindi che il riso venga formalmente riconosciuto come “prodotto sensibile” ed escluso dall’ambito di liberalizzazione e da qualsiasi concessione tariffaria nel quadro dell’accordo FTA UE-Thailandia. Una posizione che, viene sottolineato, è stata condivisa anche dall’Italia in sede negoziale.


FAQ

Perché Coldiretti è contraria all’accordo UE-Thailandia sul riso?

Perché rischia di aumentare le importazioni e aggravare la crisi dei produttori italiani già colpiti dal crollo dei prezzi.

Qual è la situazione del riso estero in Italia?

Secondo Coldiretti circa il 60% del riso importato entra già con dazi agevolati.

Quali sono i problemi del settore risicolo italiano?

Calo dei prezzi all’origine fino al 50% e forte concorrenza delle importazioni da Paesi terzi.

Cosa chiede Coldiretti all’UE?

Di escludere il riso dall’accordo con la Thailandia e riconoscerlo come prodotto sensibile.