Coltivare un orto, allevare animali, scoprire la biodiversità, imparare a leggere le etichette e distinguere gli alimenti freschi da quelli ultraformulati. Sono alcune delle missioni di Farmcraft – Coltiva il tuo mondo, il nuovo progetto di Coldiretti, con il supporto tecnico di Maker Camp, che porta l’educazione alimentare nel mondo di Minecraft, il videogioco più venduto della storia, con oltre 400 milioni di copie.
Il progetto è stato presentato in occasione della giornata inaugurale del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione di The European House – Ambrosetti.
Farmcraft: l’educazione alimentare entra nel mondo di Minecraft
L’obiettivo è utilizzare uno degli strumenti di intrattenimento più popolari tra le nuove generazioni per costruire un ponte tra il mondo digitale e quello reale, trasformando un videogioco in uno strumento per coltivare il futuro dell’alimentazione.
Con Farmcraft, Coldiretti non si limita a raccontare l’agricoltura ai ragazzi, ma sceglie di farla vivere attraverso un linguaggio che già conoscono. Il progetto partirà con un contest nelle scuole e renderà i giovani protagonisti di un’esperienza, anziché destinatari passivi di un messaggio.
In questo modo, l’azione di tutela della salute va oltre i luoghi tradizionali del confronto politico e sindacale, raggiungendo direttamente bambini, famiglie e insegnanti.
Una fattoria virtuale per imparare a mangiare bene
Rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni, Farmcraft trasforma il gioco in un’esperienza educativa. In un mondo virtuale dedicato all’agricoltura, i partecipanti potranno gestire una fattoria, seguire il ritmo delle stagioni, conoscere le produzioni agricole e portare i prodotti in un mercato contadino virtuale di Campagna Amica.
Le attività comprenderanno missioni dedicate alla Dieta Mediterranea, alla sostenibilità e al rapporto tra alimentazione e attività fisica.
Il digitale sarà però soltanto il punto di partenza per esperienze concrete, con attività nelle fattorie didattiche, incontri con gli agricoltori, laboratori e visite ai mercati di Campagna Amica. L’obiettivo è avvicinare i ragazzi al cibo, alla sua origine e al lavoro necessario per produrlo.
Il 91% dei dirigenti scolastici sostiene il ruolo della tecnologia nell’educazione alimentare
La proposta risponde a una domanda che arriva direttamente dal mondo scolastico. Secondo il rapporto Coldiretti-Censis 2026, condotto su 800 dirigenti scolastici, il 91% ritiene che la tecnologia possa affiancare i ragazzi nell’apprendimento della corretta alimentazione, il 79% considera efficaci gli strumenti digitali e il 53% è pronto ad adottare programmi educativi basati su videogiochi, quiz e piattaforme interattive.
Il 95% giudica inoltre utile far conoscere agli studenti il mondo agricolo.
Ma l’educazione alimentare è una priorità anche per le famiglie: l’82% dei genitori chiede un piano pubblico per proteggere i figli dai rischi legati al consumo di cibi ultraformulati, come snack, merendine ed energy drink, sempre secondo il Censis.
Dalle scuole alle fattorie: l’alleanza per la salute dei giovani
Farmcraft si inserisce in un percorso più ampio avviato da Coldiretti e Campagna Amica, a partire dal Manifesto di Udine per l’Educazione Alimentare nelle Scuole del giugno 2025 e proseguito con gli accordi con la Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Anci, fino al lancio del progetto Campagna Amica per la Salute, con l’alleanza tra agricoltori e medici.
L’obiettivo è costruire un’alleanza tra scuole, famiglie, agricoltori e professionisti della salute, perché imparare a mangiare bene significa tutelare il futuro delle nuove generazioni e valorizzare il lavoro agricolo italiano.
