Russia: Coldiretti, Putin estende embargo, agricoltori in piazza

29 Giugno 2016
Russia: Coldiretti, Putin estende embargo, agricoltori in piazza

Presenti il Ministro delle Politiche Agricole Martina ed il governatore del Veneto Zaia

 

All’indomani della decisione di Putin diecimila agricoltori con i trattori scendono in piazza contro il rinnovo delle misure che hanno azzerato completamente le esportazioni dei prodotti agroalimentari più rappresentativi del Made in Italy con gravi perdite per l’economia e l’occupazione. Lo annuncia la Coldiretti nel commentare la decisione del presidente russo, Vladimir Putin, di prolungare le sanzioni imposte ai paesi occidentali sui beni alimentari fino al 31 dicembre del 2017, dopo la decisione dell’Unione Europea di prorogare le sanzioni. L’appuntamento è per domani giovedì 30 giugno 2016 alle ore 9,00 al Cattolica Center in via Germania 33 a Verona in Veneto, la regione piu’ duramente colpita dalle contromisure alle sanzioni europee attuate dal Paese di Putin che riguardano solo l’agroalimentare con una lista di prodotti per i quali è del tutto vietato l’ingresso, frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e successive proroghe. “L’’Europa che ora deve affrontare i pesanti effetti politici ed economici della Brexit non può permettersi di proseguire una dolorosa guerra commerciale con la Russia con la quale bisogna percorrere da subito la via del dialogo” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per le dichiarazioni del ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault che dopo l’incontro a Parigi con la controparte russa Serghei Lavrov ha dichiarato che “le sanzioni non sono un risultato in se’: noi vogliamo che le sanzioni vengano rimosse il più presto possibile”. Gli agricoltori italiani porteranno in piazza i prodotti rimasti invenduti per denunciare un braccio di ferro insensato e autolesionistico per l’Italia e l’intera Europa e sarà presentato il primo bilancio sull’impatto dell’embargo russo sul sistema agroalimentare italiano a due anni dall’avvio del blocco ma anche esposti gli scandalosi surrogati del Made in Italy che sugli scaffali dei supermercati russi hanno preso il posto dei cibi italiani originali che sono stati banditi. Saranno presenti i maggiori operatori economici dell’agroalimentare coinvolti nell’interscambio commerciale con la Russia ma anche rappresentanti istituzionali, dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina al Governatore del Veneto Luca Zaia fino al Sindaco di Verona Flavio Tosi. Hashtag #stopembargorusso