ARTICOLO | Economia

PSA: stop restrizioni passo decisivo per salvare un settore da 20 miliardi

18 Settembre 2025
PSA: stop restrizioni passo decisivo per salvare un settore da 20 miliardi

Un passo avanti per la filiera suinicola italiana

L’allentamento delle restrizioni imposte per contrastare la peste suina africana (PSA) rappresenta un segnale chiave per il futuro degli allevamenti italiani e di una filiera cardine del Made in Italy che vale 20 miliardi di euro e contribuisce in modo decisivo all’immagine del cibo italiano nel mondo.

La decisione dell’Unione Europea riguarda in particolare gli allevamenti di Lodi, Pavia e Novara in Lombardia e Piemonte, aree colpite dalle misure di contenimento più rigide.

Il ringraziamento di Coldiretti alle istituzioni

Un passo avanti atteso e importante – sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandinireso possibile dal lavoro portato avanti dai ministri dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e della Salute Orazio Schillaci, e dal Commissario straordinario per la Psa Giovanni Filippini, ai quali va il nostro ringraziamento”.

Prandini ha inoltre evidenziato lo sforzo straordinario compiuto dalle migliaia di allevatori, che hanno investito risorse e adottato misure rigorose per innalzare i livelli di biosicurezza aziendale, in un contesto aggravato dalla diffusione incontrollata dei cinghiali, principale vettore della malattia.

Indennizzi e sostegno alle aziende

Grazie alla collaborazione tra Coldiretti e istituzioni, Agea ha recentemente avviato il pagamento degli anticipi degli indennizzi alle aziende colpite dalla PSA. Un intervento che rappresenta una boccata d’ossigeno per allevatori e imprese, provati da oltre tre anni di emergenza sanitaria e produttiva.

FAQ – Domande frequenti sulla PSA e sul settore suinicolo

  1. Che cos’è la PSA? La peste suina africana è una malattia virale che colpisce i suini, non pericolosa per l’uomo, ma devastante per gli allevamenti.
  2. Quanto vale il settore suinicolo per l’Italia? La filiera suinicola nazionale ha un valore stimato di 20 miliardi di euro.
  3. Quali province sono state interessate dalle restrizioni Ue? Gli allevamenti di Lodi, Pavia e Novara in Lombardia e Piemonte.
  4. Chi ha lavorato alla riduzione delle misure? I ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci, insieme al Commissario straordinario Giovanni Filippini, con il supporto di Coldiretti.
  5. Perché i cinghiali sono considerati un problema? Perché rappresentano il principale vettore della malattia, favorendo la diffusione incontrollata della PSA.