ARTICOLO | Economia

Orso Trentino, garantire sicurezza di cittadini e stalle

25 Giugno 2020
Orso Trentino, garantire sicurezza di cittadini e stalle

Occorre garantire la sicurezza dei cittadini, dei turisti e degli allevamenti messi in pericolo dall’aggressività degli animali selvatici. E’ quanto afferma la Coldiretti in merito al caso dell’orso che ha attaccato padre e figlio in Trentino, dove il proliferare dei grandi predatori rappresenta un grave rischio non solo per l’incolumità delle persone ma anche per le attività economiche, dall’agricoltura al turismo, alle prese con una difficile ripartenza dopo l’emergenza coronavirus.

Le aggressioni all’uomo rappresentano – sottolinea Coldiretti – la punta dell’iceberg di una situazione fuori controllo dove la resistenza di chi lavora e vive sul territorio è ormai al limite considerato che in Trentino ci sono almeno 82 orsi, ma in circolazione ci sono pure 13 branchi di lupi o ibridi, con intrusioni nelle aziende e uccisioni di animali da allevamento.

Negli ultimi anni si è reso così necessario un continuo vigilare su greggi e mandrie, al fine di proteggerle dagli attacchi poiché recinzioni e cani da pastori spesso non sono sufficienti per scongiurare il pericolo. Agli animali uccisi si aggiungono – precisa la Coldiretti – peraltro i danni indotti dallo spavento e dallo stato di stress provocato dagli assalti, con ridotta produzione di latte e aborti nei capi sopravvissuti.

Sono necessarie misure di contenimento – evidenzia Coldiretti – per non lasciar morire i pascoli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le montagne ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per tutelare la biodiversità con il recupero delle storiche razze italiane.

Serve dunque responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che – conclude Coldiretti – con coraggio continuano a presidiare i territori e a garantire la bellezza del paesaggio, contro degrado, frane e alluvioni che minacciano anche le città. ?

 

COLDIRETTI – 335 8245417 – 06 4682487 – relazioniesterne@coldiretti.it

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