ARTICOLO | Economia

Mafia: Coldiretti, olio Messina denaro punta iceberg affari da 16 mld

11 Febbraio 2017
Mafia: Coldiretti, olio Messina denaro punta iceberg affari da 16 mld

La produzione e la vendita, su tutto il territorio nazionale, di olio extra vergine è la punta di un iceberg di un business mafioso che nell’agroalimentare sviluppa un business criminale stimato in 16 miliardi all’anno, che va dalla imposizione della vendita di mozzarelle di bufala del figlio di Sandokan del clan dei casalesi fino alle infiltrazioni nel mercato ortofrutticolo del clan Piromalli. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’operazione dei carabinieri del Ros del comando provinciale di Trapani, che hanno proceduto alla confisca dei beni riconducibili al boss latitante Matteo Messina Denaro tra i quali olio extra vergine di oliva.  La malavita si appropria – sottolinea la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma compromette in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy. Gli aspetti patologici dell’indotto agroalimentare sono – continua la Coldiretti – le distorsioni e speculazioni dovute alle infiltrazioni della malavita nelle attività di intermediazione. Gli interessi criminali – precisa la Coldiretti – sono rivolti anche alle forme di investimento nelle catene commerciali della grande distribuzione, nella ristorazione e nelle aree agro-turistiche, nella gestione dei circuiti illegali delle importazioni/esportazioni di prodotti agroalimentari sottratti alle indicazioni sull’origine e sulla tracciabilità non curandosi delle gravi conseguenze per la catena agroalimentare, per l’ambiente e la salute. Proprio per alzare il livello di attenzione verso le “agromafie”, Coldiretti ha costituito l’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura, presieduto dal presidente Roberto Moncalvo e con il Dott. Giancarlo Caselli alla guida del comitato scientifico, che presenta annualmente con l’Eurispes il Rapporto Agromafie.