ARTICOLO | Economia

Il Coronavirus taglia la crescita del vino italiano in Cina

12 Febbraio 2020
Il Coronavirus taglia la crescita del vino italiano in Cina

Gli effetti delle emergenza coronavirus si abbattono sull’economia reale e tagliano anche la crescita del Made in Italy a tavola sul mercato asiatico dove il vino è il prodotto piu’ esportato con una crescita record in valore del 9% nel 2019. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno. I vincoli ai trasporti per cercare di contenere il contagio – sottolinea la Coldiretti – si stanno riflettendo anche sulla logistica delle merci con incertezze e ritardi che impattano sugli scambi commerciali.

A pesare – precisa la Coldiretti – sono anche i limiti agli spostamenti interni dei cittadini cinesi che cambiano le abitudini di consumo soprattutto fuori casa. Il risultato è un brusco freno alla domanda interna e alle attività di promozione con il vino che è il prodotto tricolore più esportato in Cina per un valore stimato dalla Coldiretti in 140 milioni di euro nel 2019.

La Cina – sottolinea la Coldiretti – per effetto di una crescita ininterrotta della domanda è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo ma è in testa alla classifica se si considerano solo i rossi. Dal Chianti al Prosecco, l’Italia – conclude la Coldiretti – si sta affermando in un mercato dominato fino ad oggi da Francia, Australia e Cile dove gli Stati uniti hanno perso posizioni a causa della guerra dei dazi con il Paese asiatico.

 

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