GDF: Coldiretti, bene sequestro olio con arrivo decreto antifrode

21 Giugno 2016
GDF: Coldiretti, bene sequestro olio con arrivo decreto antifrode

L’importante sequestro di un opificio clandestino per l’adulterazione di olio extra vergine di oliva e il contrabbando di alcol è solo l’ultima delle operazioni realizzate dalla Guardia di Finanza per garantire la qualità e la sicurezza alimentare. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’operazione messa a segno a Cerignola, in provincia di Foggia dai militari delle Fiamme Gialle  in occasione della celebrazione dei 242 anni di vita del Corpo. Il blitz è avvenuto proprio all’indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto 103/2016 recante le sanzioni contro la contraffazione dell’olio d’oliva, fortemente sostenuto dalla Coldiretti. Tra le principali norme del provvedimento – sottolinea la Coldiretti – sono previste per la prima volta multe per il cosiddetto “country sounding”, vale a dire l’evocazione di un’origine geografica dell’olio diversa dall’origine dell’olio stesso ma anche per il mancato rispetto del regolamento sugli imballaggi, per la mancata o difforme indicazione in etichetta dell’informazione sulla categoria di olio e per il mancato rispetto dell’obbligo di tenere i registri degli oli d’oliva e di sansa d’oliva. Finalmente – precisa la Coldiretti – non sarà più possibile riportare sulla bottiglia o nel packaging “segni, figure o illustrazioni che possono evocare” un’origine italiana (tricolore, nomi o aggettivi di italianità, paesaggi tipici delle campagne italiane o monumenti ecc.) se l’olio non deriva da olive coltivate in Italia. Si tratta di misure importanti – conclude la Coldiretti – per difendere un settore da primato del Made in Italy che conta su una produzione nazionale di 302.000 tonnellate nel 2014/2015 realizzata da circa 900.000 aziende olivicole dalle quali si sviluppa un volume di affari di 3 miliardi di euro.