ARTICOLO | Economia

Etichetta d’origine obbligatoria confermata, Italia leader in Ue

7 maggio 2018
Etichetta d’origine obbligatoria confermata, Italia leader in Ue

L’Italia si pone all’avanguardia in Europa nelle politiche per la trasparenza dell’jnformazione ai consumatori, con l’etichetta di origine Made in Italy su ¾ della spesa per impedire di spacciare prodotti stranieri come nazionali E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il decreto firmato dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in qualità di Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e dal Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, con il quale si assicura l’applicabilità fino al 31 marzo 2020 dei decreti ministeriali che hanno introdotto l’obbligo di indicazione dell’origine della materia prima in etichetta per latte, pasta, riso e pomodoro.

“L’Italia che è leader europeo nella qualità e nella sicurezza alimentare ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie”, ha precisato Moncalvo nel sottolineare che “in un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”.

Grazie all’azione di Coldiretti l’Italia si è dotata di una legislazione nazionale di avanguardia che sarà peraltro rafforzata a partire dal 9 maggio dal nuovo decreto legislativo sulle sanzioni, che prevede multe da 2 mila a 16 mila euro in caso di mancata indicazione dell’origine. Le norme italiane, che prevedono l’obbligo di indicare l’origine in etichetta dei derivati del latte, del grano nella pasta, riso e nei derivati pomodoro, si aggiungono a quelle europee dove  – continua la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato con la carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca, dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto.

Di fronte all’atteggiamento contradditorio della Commissione la Coldiretti si impegna a dare battaglia con l’avvio di una mobilitazione popolare #stopcibofalso nei confronti dell’Unione Europea per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia, bloccare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana. La raccolta di firme è stata avviata da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica in ogni farmers’ market d’Italia e on line su siti i www.coldiretti.it e www.campagnamica.it ma sono previste anche iniziative lungo tutta la Penisola.

Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che chiedono di superare l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’etichetta per la carne fresca, ma non per quella trasformata in salumi, per la frutta fresca, ma non per i succhi.

 

L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI

 

Cibi con l’indicazione origine                      E quelli senza

 

Carne di pollo e derivati                            Salumi

Carne bovina                                               Carne di coniglio

Frutta e verdura fresche                           Carne trasformata

Uova                                                              Frutta e verdura trasformata

Miele                                                              Pane

Passata di pomodoro                                 

Pesce                                                       

Extravergine di oliva          

Latte/Formaggi        

Pasta       

Riso

Derivati del pomodoro diversi da passata e sughi pronti

Fonte: Elaborazioni Coldiretti