ARTICOLO | Economia

Dazi, intesa Usa-Cina spinta da crisi soia

2 dicembre 2018
Dazi, intesa Usa-Cina spinta da crisi soia

La crisi della soia americana è una delle ragioni che ha spinto il raggiungimento dell’intesa tra Usa e Cina dopo una guerra commerciale che ha sconvolto produzione, scambi e quotazioni a livello globale. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’accordo raggiunto dal Presidente Donald Trump a Buenos Aires con il suo omologo cinese Xi Jinping che impegna la Cina a comprare immediatamente prodotti agricoli statunitensi.

La soia – sottolinea la Coldiretti – è uno dei prodotti agricoli più coltivati nel mondo, largamente usato per l’alimentazione degli animali da allevamento, con gli Stati Uniti che si contendono con il Brasile il primato globale nei raccolti seguiti, sul podio, dall’Argentina per un totale dell’80% dei raccolti mondiali.

La Cina – continua la Coldiretti – è la più grande consumatrice di soia che è costretta ad importare per utilizzarla nell’alimentazione del bestiame in forte espansione con i consumi di carne. I dazi decisi dal gigante asiatico come ritorsione alle misure protezionistiche statunitensi hanno sconvolto i normali flussi commerciali riducendo le spedizioni dagli Stati Uniti.

Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato l’accumulo di soia invenduta nei silos dei grandi produttori del Midwest, e il crollo delle quotazioni che ha messo in ginocchio gli agricoltori statunitensi nonostante la ricerca di nuovi acquirenti. L’Unione Europea per esempio – riferisce la Coldiretti – ha aumentato del 133% le importazioni di soia statunitense da luglio a settembre 2018 arrivando a 1,47 milioni di tonnellate di soia dopo la tregua sancita dall’incontro tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il presidente americano Donald Trump.

Ora l’intesa raggiunta – sostiene la Coldiretti – è destinata a modificare di nuovo in futuro la domanda mondiale di soia sul quale c’è molta incertezza come dimostra la grande volatilità del Chicago Board of Trade il punto di riferimento per il mercato dei prodotti agricoli con molta attesa per le reazioni alla riapertura. Una reazioni che riguarda direttamente l’Italia che – conclude la Coldiretti – è il primo produttore europeo di soia con circa il 50% della soia coltivata ma che e comunque deficitaria e deve importare dall’estero.

 

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