Il sogno di Sara Canale nasce da un casale in rovina, abbandonato da cinquant’anni, immerso in un terreno incolto. Una visione che molti avrebbero liquidato come impossibile, ma che lei ha scelto di trasformare in realtà. Dopo anni di lavoro in laboratorio come biologa, sente il richiamo della terra e decide di cambiare radicalmente vita.
Acquista il terreno, si rimbocca le maniche e inizia un percorso fatto di fatica, studio, ostinazione. Recuperare quel casale significa far rivivere un pezzo di storia e al tempo stesso inventare un nuovo presente. Nasce così l’agriturismo “C’era una volta”, un nome che sembra un invito a entrare in una fiaba rurale.
Il luogo diventa un’oasi di autenticità: camere che profumano di legno, cucina legata alle tradizioni liguri, orti che raccontano di biodiversità recuperata. Sara porta nel suo lavoro la precisione della scienziata e la sensibilità di chi crede nella terra come cura.
La sua è la storia di un ritorno alle origini che diventa un atto di coraggio moderno.