ARTICOLO | Economia

Coronavirus: triplicano gli acquisti di farina, è carbonara day

5 Aprile 2020
Coronavirus: triplicano gli acquisti di farina, è carbonara day

E’ Carbonara Day il tradizionale appuntamento dedicato ad una delle ricette più rappresentative della tradizione culinaria nazionale che quest’anno registra il record delle sfide in cucina con gli acquisti triplicati per la farina (+213%) e aumentati del 19% per la  pasta da parte degli italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi all’ultima settimana dell’emergenza Coronavirus, in occasione dell’iniziativa che si celebra il 6 aprile in tutto il mondo.

L’invito – sottolinea la Coldiretti – è quello di condividere sui social ai fornelli, in cucina, in salotto o dai balconi la propria esperienza nella preparazione del tipico piatto Made in Italy conosciuto in tutto il mondo. La carbonara è un primo piatto tipico della cucina laziale a base di uova, guanciale, pecorino romano grattugiato e pepe.

Tra gli errori più comuni commessi in Italia – spiega la Coldiretti – ci sono quelli di usare la pancetta al posto del guanciale e di sostituire il pecorino romano con formaggi anonimi. Un rischio molto diffuso all’estero dove – riferisce la Coldiretti – viene utilizzato spesso il cosiddetto “Romano cheese” che, oltre a non rispettare il rigoroso disciplinare di produzione, viene addirittura ottenuto negli Stati Uniti e in Canada dal latte di mucca e non di pecora.

La Coldiretti quest’anno propone la pasta alla carbonara “patriottica”  che utilizza solo ingredienti nazionali. Oltre al pecorino romano Dop anche la pasta di grano italiano al 100% e il guanciale da maiali allevati nella Penisola come le galline dalle quali si ottengono le uova. Una versione promossa dai cuochi contadini di Terranostra e di Campagna Amica che in occasione dell’emergenza hanno promosso dei veri tutorial per aiutare gli italiani a riscoprire le ricette del passato.

L’origine del nome incerta, dai movimenti carbonari a Carbonia, località sarda originaria di un cuoco che lavorava a Roma, fino all’aspetto conferito dal pepe che, aggiunto alla pasta, assomiglia al carbone. Per preparare la ricetta tradizionale occorre tagliare il guanciale a dadini e rosolarlo in una padella con poco olio fino a farlo divenire trasparente mentre a parte si grattugia il pecorino romano da aggiungere in una terrina con due uova sbattute e una manciata di pepe, amalgamando gli ingredienti per ottenere un condimento cremoso. La pasta cotta – conclude la Coldiretti – deve essere versata in padella e fatta saltare con il guanciale per un minuto per poi aggiungere il condimento mescolando molto rapidamente con il cucchiaio di legno per poi spegnere il fuoco e servire la pasta.

COLDIRETTI – 335 8245417 – 06 4682487 – relazioniesterne@coldiretti.it 

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