ARTICOLO | Economia

Cibi ultraformulati e obesità infantile, pediatri e Coldiretti insieme per la salute dei bambini

28 Maggio 2026
Cibi ultraformulati e obesità infantile, pediatri e Coldiretti insieme per la salute dei bambini

La salute si coltiva da piccoli e parte dal cibo. È questo il messaggio emerso dall’81° Congresso Italiano di Pediatria a Padova, che ha riunito oltre mille specialisti da tutta Italia e rilanciato l’alleanza tra la Società Italiana di Pediatria e Coldiretti per promuovere una corretta educazione alimentare fin dai primi anni di vita.

Secondo quanto emerso durante il congresso, l’obesità infantile e il crescente consumo di cibi ultraformulati tra bambini e adolescenti rappresentano oggi una delle principali emergenze sanitarie, sociali ed economiche.

L’obiettivo condiviso è difendere la salute delle nuove generazioni attraverso:

  1. maggiore consapevolezza alimentare;
  2. trasparenza nelle scelte di consumo;
  3. valorizzazione di cibi freschi, locali e stagionali.

Focus su mense scolastiche e trasparenza alimentare

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della trasparenza alimentare e della corretta informazione ai consumatori, soprattutto per famiglie e bambini, con un focus specifico sulle mense scolastiche.

Secondo un’analisi Coldiretti/Censis:

  1. sono 1,9 milioni gli alunni che mangiano nelle mense scolastiche;
  2. circa 900mila frequentano gli asili;
  3. l’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive debbano essere utilizzati principalmente prodotti locali, freschi e di stagione;
  4. l’83% si dichiara favorevole a vietare per legge nelle mense scolastiche i cibi ultraformulati.

La battaglia contro i cibi ultraformulati

Al centro dell’iniziativa anche il contrasto al marketing aggressivo rivolto ai minori.

Secondo quanto evidenziato durante il congresso, molti cibi ultraformulati contengono:

  1. additivi;
  2. edulcoranti;
  3. coloranti;
  4. esaltatori di sapidità.

Ingredienti studiati per incentivare il consumo e creare dipendenza alimentare fin dall’infanzia.

Un fenomeno che, secondo recenti studi scientifici internazionali presentati nel corso del congresso, contribuisce all’aumento:

  1. delle patologie croniche non trasmissibili;
  2. dell’obesità già in età pediatrica.

Energy drink e snack proteici sotto osservazione

Durante il congresso è stato inoltre lanciato l’allarme sul crescente consumo tra gli adolescenti di energy drink e snack proteici ultraformulati, sempre più diffusi soprattutto tra i giovani che praticano attività sportiva.

Gli esperti hanno analizzato il caso di due prodotti molto diffusi tra i ragazzi — un energy drink e una barretta proteica — che insieme arrivano a contenere ben 123 ingredienti tra:

  • additivi;
  • aromi;
  • coloranti;
  • edulcoranti;
  • sostanze artificiali.

Secondo gli specialisti, si tratta di un modello alimentare lontano dai principi della dieta mediterranea e da un’alimentazione naturale ed equilibrata, con possibili effetti negativi sulla salute dei più giovani già in età evolutiva.


Educazione alimentare e dieta mediterranea al centro della prevenzione

Nel corso del congresso è stata ribadita l’importanza della prevenzione attraverso corretti stili alimentari fin dall’infanzia.

Secondo i promotori dell’iniziativa, la collaborazione tra pediatri, famiglie, scuola e mondo agricolo rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare obesità infantile e cattive abitudini alimentari.

La valorizzazione della dieta mediterranea e dei prodotti freschi e stagionali viene indicata come uno degli strumenti principali per tutelare la salute delle nuove generazioni.


FAQ

Cosa sono i cibi ultraformulati?

Sono alimenti industriali ricchi di additivi, coloranti, aromi, edulcoranti ed esaltatori di sapidità.

Quanti studenti mangiano nelle mense scolastiche in Italia?

Secondo Coldiretti/Censis sono 1,9 milioni, di cui circa 900mila negli asili.

Cosa pensa gli italiani dei cibi ultraformulati nelle mense scolastiche?

L’83% è favorevole a vietarli per legge nelle mense scolastiche.

Quali rischi sono stati evidenziati dai pediatri?

Obesità infantile, aumento delle patologie croniche non trasmissibili e cattive abitudini alimentari già in età pediatrica.