Chiara del Bono ha lasciato la sicurezza di un lavoro stabile e prestigioso come tecnologa alimentare per inseguire un sogno semplice e rivoluzionario: ridare voce a un borgo dimenticato. La sua storia nasce in Emilia Romagna, tra le montagne dove un vecchio mulino abbandonato aspettava da anni qualcuno che lo riportasse in attività.
Chiara lo ha guardato e ha immaginato la farina che avrebbe potuto tornare a scorrere, il profumo del pane, le persone di nuovo insieme. Con un atto di coraggio ha investito, restaurato, studiato l’arte antica della macinazione e si è reinventata mugnaia. E quella scelta ha ridato vita a Roccaprebalza, un borgo montano che stava lentamente svuotandosi.
Il mulino è diventato un punto di riferimento, un luogo dove gli abitanti si riuniscono per panificare come un tempo, un laboratorio di tradizioni che torna ad attrarre visitatori e curiosi. La panificazione è diventata un rito comunitario e un motivo di rinascita. Attorno alle sue farine – genuine, tracciate, frutto di lavorazioni lente – si è riattivata la vita del paese.
Chiara ha dimostrato che un singolo gesto, quando nasce dalla passione e dal coraggio, può ridare senso a un intero territorio.