ARTICOLO | Economia

Caldo: 1 genitore su 3 a caccia di centri estivi. Boom per le fattorie didattiche

16 Giugno 2026
Caldo: 1 genitore su 3 a caccia di centri estivi. Boom per le fattorie didattiche

Per oltre una famiglia italiana su tre (36%) entra nel vivo la “caccia” a un centro estivo dove mandare i propri figli. Tra giugno e luglio, infatti, molti genitori sono ancora impegnati al lavoro e devono trovare soluzioni per conciliare gli impegni professionali con la gestione dei bambini durante la lunga pausa estiva. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè, diffusa nella settimana che ha sancito la conclusione delle lezioni su tutto il territorio nazionale.

Oltre alla difficoltà nel trovare la struttura più adatta alle proprie esigenze, quest’anno pesa anche l’aumento dei costi. Il 17% dei genitori rinuncia infatti ai centri estivi a causa delle tariffe considerate troppo elevate, mentre un ulteriore 7% non cerca nemmeno una soluzione perché convinto di non trovare disponibilità. Solo il 40% delle famiglie può fare a meno di questa ricerca grazie alla presenza di alternative per l’accudimento dei figli.


Fattorie didattiche tra le mete più richieste dell’estate

Nella scelta delle strutture, il mare resta la destinazione preferita, seguito dalla campagna. A trainare questa tendenza è soprattutto il crescente successo delle fattorie didattiche, che durante l’anno scolastico accolgono studenti per attività di educazione alimentare e che nei mesi estivi organizzano camp dedicati a sport, divertimento e sana alimentazione.

Si tratta di una soluzione particolarmente apprezzata anche perché consente ai bambini di trascorrere più tempo all’aria aperta e in ambienti naturali, lontano dal caldo delle città.


Oltre 3.400 fattorie didattiche attive in Italia

Sul territorio nazionale sono attualmente attive circa 3.400 fattorie didattiche che propongono attività rivolte a bambini, famiglie e scuole. Le iniziative spaziano dall’educazione ambientale ai laboratori pratici, offrendo occasioni di apprendimento a diretto contatto con la natura e con il mondo agricolo.

Tra le esperienze più diffuse figurano:

  1. preparazione di pane e pasta;
  2. produzione di formaggi;
  3. lavorazione dell’olio;
  4. attività legate al miele;
  5. percorsi sull’orto e sui cereali;
  6. laboratori dedicati alla stagionalità delle coltivazioni.

Educazione, natura e inclusione

Ampio spazio viene dedicato anche agli animali della fattoria, con attività di accudimento e percorsi educativi che permettono ai più piccoli di conoscere da vicino la vita rurale.

Non mancano inoltre iniziative ispirate all’outdoor education, con giochi, escursioni, picnic, laboratori creativi, spettacoli e attività dedicate alla sostenibilità ambientale.

Molte realtà promuovono infine progetti inclusivi e sociali, coinvolgendo persone con disabilità in percorsi educativi, relazionali e di avvicinamento alle attività agricole, rafforzando così il ruolo delle fattorie didattiche come strumenti di integrazione e crescita personale.


FAQ

Quanti genitori cercano un centro estivo per i figli nel 2026?

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 36% delle famiglie italiane è ancora alla ricerca di un centro estivo per gestire la pausa scolastica.

Perché alcune famiglie rinunciano ai centri estivi?

Il 17% dei genitori rinuncia a causa dei costi troppo elevati, mentre il 7% ritiene di non riuscire a trovare posti disponibili.

Quante fattorie didattiche sono presenti in Italia?

Le fattorie didattiche attive sul territorio nazionale sono circa 3.400 e offrono attività educative, ambientali e ricreative per bambini e famiglie.

Quali attività propongono le fattorie didattiche?

Laboratori su pane, pasta, formaggi, olio e miele, percorsi nell’orto, attività con gli animali, escursioni, giochi all’aperto e iniziative dedicate alla sostenibilità.

Perché le fattorie didattiche sono sempre più richieste?

Perché combinano apprendimento, contatto con la natura, educazione alimentare e attività all’aria aperta, offrendo ai bambini un’esperienza formativa durante l’estate.