L’ inversione di tendenza del prezzo dell ‘ energia elettrica aiuta famiglie e imprese costrette a fare i conti con costi fuori controllo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento allacriduzione del 19,5% del prezzo dell energia elettrica nel primo trimestre del 2023 rispetto a quello precedente comunicato da Arera.
La spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese. Il costo dell’energia – continua la Coldiretti – si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la distribuzione.
La produzione agricola e quella alimentare in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Enea.
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