ARTICOLO | Economia

Birra, presentato il nuovo logo “artigianale da filiera agricola italiana”

28 Gennaio 2020
Birra, presentato il nuovo logo “artigianale da filiera agricola italiana”

Si è tenuta presso la sede nazionale di Coldiretti a Roma l’incontro organizzato da Coldiretti e Consorzio Birra Italiana sulla filiera della birra artigianale in Italia con la presentazione del nuovo logo “artigianale da filiera agricola italiana”. Hanno preso parte all’evento produttori di luppolo, malto, coltivatori di orzo e birrifici provenienti da tutte le regioni d’Italia.

I lavori del convegno si sono divisi in 3 fasi: 

–        Malto ed orzo da filiera agricola italiana, con l’intervento del dott. Stefano Ravaglia del SIS (Società Italiana Sementi)

–        La filiera del luppolo in Italia: sono intervenuti il dott. Manzo del MIPAAF, la dott.ssa Katya Carbone del CREA, il Prof. Tommaso Ganino dell’Università di Parma, Il Prof. Ruggeri dell’Università della Tuscia.

–        Birra artigianale da filiera agricola italiana: il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e Teo Musso, patron del Birrificio Baladin hanno presentato il marchio “artigianale da filiera agricola italiana”.

Attualmente una birra su tre consumata in Italia viene importata dall’estero, mentre oltre il 60% del malto utilizzato per la produzione italiana viene importato da paesi quali Francia e Germania. L’obiettivo è arrivare nel giro di poco tempo a una produzione 100% italiana con filiere controllate e di alta qualità per un prodotto sempre più apprezzato a livello nazionale e internazionale.

La birra artigianale in Italia conta circa 550.000.000 di litri prodotti ogni anno; circa un terzo di questi arriva da aziende agricole che trasformano direttamente i prodotti agricoli per fare birra. Il Consorzio, a soli sei mesi dalla sua nascita, rappresenta già l’11% della birra artigianale prodotta in Italia ed oltre il 40% del malto da orzo italiano. Circa 60 gli ettari coltivati a luppolo in Italia e 100 produttori.

“Il Consorzio”, spiega il presidente Teo Musso, “mira a mettere a disposizione di tutti i birrifici artigianali italiani la materia prima nazionale, sostenendo lo sviluppo dell’orzo da genetica italiana e creando le condizioni per la crescita della filiera del luppolo in Italia, puntando a livelli qualitativi in grado di competere con le produzioni estere.”

Il marchio “artigianale da filiera agricola italiana” mira a garantire e tracciare la prevalenza di materia prima da filiera agricola italiana, ponendo attenzione sulla remunerazione etica della filiera e di tutti i suoi attori. Il marchio nasce in casa Coldiretti e così il suo disciplinare di produzione, che prevede la prevalenza di materia prima italiana nella produzione di birra, realizzata da birrifici italiani indipendenti, con produzione annua inferiore ai 200.000 hl, non filtrata e non pastorizzata. Entro un anno dalla sua presentazione il marchio ambisce ad ottenere una certificazione di qualità garantita da un ente certificatore.

Il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha confermato il sostegno di Coldiretti al progetto e la convinzione nel portare avanti il marchio, sostenendo la filiera ed i produttori.   “Gli accordi di filiera – sottolinea Prandini – sono strumenti fondamentali per difendere la produzione, garantire un utilizzo sostenibile del territorio, valorizzare la distintività, assicurare la giusta distribuzione del valore, rafforzare l’identità del sistema Paese e conquistare nuove quote di mercato in Italia e all’estero con prodotti di alta qualità che hanno spinto la crescita del Made in Italy nel mondo”.

 

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