1 Maggio 2017
1 Maggio: Coldiretti/ixe’, gita fuori porta per 11 mln di italiani
?La mappa dei menu piu’ gettonati nei picnic all’aria aperta
Sono 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti-Ixè per la Festa del lavoro dalla quale si evidenzia che in molti hanno approfittato per trascorrere la giornata del primo maggio all’aria aperta fuori e dentro le città come a Roma dove Campagna Amica ha organizzato un appuntamento speciale all’Auditorium Parco della musica all’insegna del cibo genuino con il mercato dei produttori agricoli per imbandire i picnic di intere famiglie in Festa e l’offerta gratuita di fave e pecorino. Una iniziativa – precisa la Coldiretti – all’insegna della solidarietà con la possibilità di acquistare dai biscotti ai formaggi fino al miele dagli agricoltori e dagli allevatori terremotati rimasti senza mercato per lo spopolamento dei territori colpiti dal sisma.
Per il primo maggio la maggioranza ha scelto di restare in casa propria o di parenti e amici soprattutto dove ha colpito il maltempo mentre l’8% degli italiani ha deciso di partecipare a manifestazioni, eventi e concerti previsti per l’occasione, ma in molti hanno pensato di prendere forchetta e coltello sui prati o nella spiaggia secondo le diverse tradizioni regionali. Braciolate sul posto, ma anche frittate, pasta al forno preparata in casa, pollo e verdure crude e cotte sono i piatti preferiti nei picnic della gita fuori porta del primo maggio. Se le grigliate sono un must, le fave e pecorino – sottolinea la Coldiretti – sono al top delle preferenze per festeggiare il primo maggio nel Lazio, in Umbria, Abruzzo e Marche colpite dal terremoto dove il classico abbinamento è anche la dimostrazione della voglia di tornare alla normalità. In Liguria si è affermata la variante di fave e salame, mentre in Veneto non possono mancare i vovi (precedentemente bollite con cipolla, malva o ortica per colorarne il guscio) da accompagnare con gli sparasi (asparagi) e in Sardegna – continua la Coldiretti – invece non si rinuncia al tradizionale porceddu allo spiedo. In tutto il sud una vera festa all’aperto che si rispetti contempla sempre una buona frittata di maccheroni e una teglia di pasta al forno arricchita con polpettine, salame e mozzarella. In Sicilia invece un bel pic nic prevede sempre il tipico pane cunzato con acciughe, olio sale origano e pomodoro, mentre in Romagna la piadina con il formaggio squacquerone è molto apprezzata da quanti trascorrono il primo maggio in riviera.
Molti gli ospiti negli agriturismi per l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare – sottolinea la Coldiretti – alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Sono oltre un milione gli italiani e gli stranieri che hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo nel ponte della festa del lavoro anche se – conclude la Coldiretti – pesa a otto mesi dalle prime scosse la situazione ancora difficile nelle aree terremotate tradizionalmente vocate per vacanze, picnic e gite fuori porta in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica.