Incendi: Coldiretti, boschi come giungla, agricoltori in rivolta

7 Luglio 2016
Incendi: Coldiretti, boschi come giungla, agricoltori in rivolta

Sono migliaia gli agricoltori scesi in piazza per difendere i boschi italiani che a causa del degrado e dell’abbandono sono diventati vere giungle ingovernabili in preda ai piromani con rischi per l’ambiente e la stabilità idrogeologica. L’Italia non è mai stata così ricca di boschi, ma a differenza del passato si tratta di aree senza alcun controllo e del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione e difesa mettendo a rischio la vita delle popolazioni locali. Una situazione insostenibile per boscaioli e agricoltori che per la prima volta si sono dati appuntamento a Trento in Trentino Alto Adige, scelto perché ha oltre la metà del territorio coperto dai boschi, per chiedere di trasformare i rischi in opportunità e valorizzare il potenziale ambientale, economico ed occupazionale del bosco in un Paese che importa l’80% del legno che utilizza. In piazza è presente l’intera filiera, dai taglialegna che si sfidano a colpi di segon ai più raffinati artigiani del Made in Italy, ma anche i prodotti del bosco a tavola a rischio di estinzione e le nuove tecnologie per affrontare i boschi più impervi. È già arrivato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con l’intera giunta nazionale, ma sono attesi il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Vice Ministro del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari Andrea Olivero e il presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi. Su twitter è attivo l’hashtag #orgoglioboscaiolo