· Lo scorso 19 novembre 2015 Efsa ha pubblicato alcune conclusioni circa studi recenti in Puglia, in merito alla vite.
· Le indagini sul campo non hanno evidenziato alcun caso di viti infette e nessuna delle viti usate negli esperimenti è stata infettata, né per inoculo né per contatto con gli insetti. La vite non è uno degli ospiti principali del ceppo CoDiRO e le piante, a quanto pare, non soccombano né sul campo né in laboratorio.
- Inoltre Efsa dichiara che “Le risultanze degli studi condotti finora sono molto promettenti e costituiscono una buona base per ulteriori verifiche, che potrebbero escludere che la vite sia un ospite di questo particolare ceppo del batterio”.

CAUTELA EFSA
· Per Efsa tuttavia non si può escludere che la vite sia una potenziale pianta ospite del ceppo di Xylella fastidiosa che sta attaccando gli ulivi nel sud Italia e ha adottato una cautela prima di escludere categoricamente tale possibilità che la vite sia fonte di infezione.
· Gli esperti hanno osservato che, sebbene le indagini sul campo siano negative, non sono disponibili informazioni sulle popolazioni di vettori infettivi presenti nei vigneti; vi è stato inoltre uno scarso numero di viti utilizzate, e vi sono dubbi sull’uso di un’unica varietà di vite.
· Efsa considera le malattie causate da Xylella fastidiosa risultato di interazioni altamente complesse tra agenti patogeni, vettori e piante ospiti. Ci sono così tante incognite – come il comportamento degli insetti e le condizioni ambientali -che esperimenti di questo tipo sono irti di difficoltà e incertezze.
Questa nuova valutazione segue un parere scientifico dell’EFSA pubblicato a settembre scorso dove si concludeva che il trattamento con acqua calda è una misura di salvaguardia efficace contro tutti i ceppi di X. Fastidiosa nei materiali di propagazione viticola.