ARTICOLO | Archivio

Vino rosso e protezione delle arterie: un pochino d’alcol non guasta

16 Febbraio 2012
Vino rosso e protezione delle arterie: un pochino d’alcol non guasta

Non solo i polifenoli, come da sempre si è sostenuto, ma anche la componente alcolica avrebbe un effetto protettivo sulle pareti arteriose, in grado di determinare una riduzione dello sviluppo sia di placche ateroslerotiche che in genere di attacchi vascolari. I risultati di un trial clinico randomizzato incrociato/crossover (il gruppo di controllo è stato sottoposto successivamente al trattamento, e viceversa: il che consente una maggiore capacità informativa dello studio) sembrano suggerirlo.

In particolare i risultati dello studio dimostrano come sia il contenuto di alcol che di polifenoli avrebbe un ruolo, soprattutto nei pazienti ad alto rischio, nel modulare la risposta delle molecole di adesione cellulare. Tali molecole hanno un ruolo fondamentale nel circolo vizioso che -per auto-riparare la parete arteriosa-, portano progressivamente all’infiammazione ed occlusione della stessa.  Dopo aver selezionato 67 uomini maschi ad alto rischio cardiovascolare (diabetici, sovrappeso, fumatori, pressione alta e con altri fattori di rischio ancora) e sottoposti a cure mediche (ad esempio con statine,usate per contrastare l’aterosclerosi e diminuire la produzione endogena di colesterolo), nel trial sono stati proposti 3 gruppi: il primo, cui era somministrato vino rosso (con polifenoli e alcol), il secondo, che riceveva vino de-alcolato (solo polifenoli presenti); ed il terzo, che conteneva solo una bevanda alcolica (senza polifenoli).

I risultati migliori si sono avuti con il consumo di vino rosso tal quale, che ha dimostrato la riduzione di 18 dei parametri di infiammazione alla base del processo aterosclerotico. Per contro, il consumo di vino rosso privato dell’alcol avrebbe diminuito solo alcuni marcatori dell’infiammazione, così come il consumo di solo alcol.

E’ però interessante osservare come il consumo di alcol tal quale (alle condizioni di somministrazione controllata) sembra aver diminuito almeno alcuni parametri di infiammazione e aumentato la presenza di interluchina 10, in grado di inibire la sintesi di citochine pro-infiammatorie.

Quel che è certo è che l’effetto sinergico sembra promettente, ed in grado di far comprendere meglio il ben noto “paradosso francese”: diete anche relativamente ricche di grassi saturi possono essere “compensate” da un consumo adeguato di vino rosso, in grado di tamponare gli effetti negativi a livello cardiovascolare.

“Se non controindicate per personali motive di salute, basse dosi di alcol (fino a 30 grammi al giorno) possono dare benefici, specialmente se assunti tramite vino rosso, in ragione del suo elevato contenuto di polifenoli,- entro una dieta sana e bilanciata” ha confermato a Coldiretti l’autrice principale dello studio,  Gemma Chiva Blanch (v. foto  dell’equipe di ricerca, Medicina Interna,Ospedale Clinico di Barcellona)

 

Riferimenti:

Am J Clin Nutr February (2012) (Published online ahead of print First published December 28, 2011, doi: 10.3945/ ajcn.111.022889) Differential effects of polyphenols and alcohol of red wine on the expression of adhesion molecules and inflammatory cytokines related to atherosclerosis: a randomized clinical trial  Gemma Chiva-Blanch, Mireia Urpi-Sarda, Rafael Llorach, Maria Rotches-Ribalta, Marisa Guillén, Rosa Casas, Sara Arranz, Palmira Valderas-Martinez, Olga Portoles, Dolores Corella, Francisco Tinahones, Rosa M Lamuela-Raventos, Cristina Andres-Lacueva, and Ramon Estruch