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UNIONE EUROPEA – E’ positivo l’impegno per il riconoscimento della dieta mediterranea cone patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco (15-01-2009)

15 Gennaio 2009
UNIONE EUROPEA – E’ positivo l’impegno per il riconoscimento della dieta mediterranea cone patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco (15-01-2009)

E’ importante la discesa in campo della Commissione europea e dell’Europarlamento, per il riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio dell’ umanità tutelato dall’Unesco. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al dibattito all’Assemblea europea che si è concluso con l’impegno del commissario agli affari sociali Vladimir Spidla a sostenere l’iniziativa, avviata da Italia, Spagna, Grecia e Marocco.

Secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell’Universita’ di Firenze, la dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – riduce del 13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani ? sottolinea la Coldiretti – di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Ma il futuro è preoccupante con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso proprio per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate.

Un recente studio della Fao ha dimostrato che negli ultimi 45 anni la dieta mediterranea basata sul consumo di frutta fresca e verdura e’ stata abbandonata e dal 1962 al 2002, in 15 paesi europei esaminati, l’apporto calorico giornaliero e’ aumentato di circa il 20 per cento, passando da 2960 kcal a 3340 kcal. Ed in Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta ed Italia l’apporto calorico giornaliero e’ aumentato del 30 per cento.

Dal riconoscimento dell’Unesco, la cui decisione è attesa per settembre può venire un importante impulso al recupero di sane abitudini. Un obiettivo che – conclude la Coldiretti – ha un valore straordinario per l’Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come la frutta, verdura, vino e pasta e il posto d’onore nella UE per l’ olio di oliva, dietro la Spagna.