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Ungheria: presto nuove norme più restrittive per l’alimentazione infantile

14 Gennaio 2014
Ungheria: presto nuove norme più restrittive per l’alimentazione infantile

Il governo ungherese ha notificato alla Commissione europea il testo di un disegno di legge con regole più severe per la ristorazione negli asili, nelle scuole e negli ospedali. La normativa vieta determinati tipi di alimenti e prevede un drastico calo delle calorie e dell’assunzione di sale nei pasti destinati ai bambini. Secondo dati forniti dalle autorità sanitarie i due terzi della popolazione in Ungheria è affetta da obesità o è in sovrappeso, mentre l’assunzione di sale è quattro volte superiore a quella raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I troppi grassi saturi, i grassi trans e il basso consumo di frutta e verdura sarebbero all’origine dell’aumento nella popolazione delle malattie cardiovascolari (ne soffrono il 50% degli ungheresi) e dei tumori maligni (24%).

Proprio per questo l’Ungheria è stata tra i primi paesi al mondo ad introdurre la tassazione degli alimenti non sani. E La tassa sulle bibite gassate e cibi ad alto contenuto di zuccheri sale e grassi introdotta nel 2011 ha prodotto ottimi risultati: I dati hanno infatti mostrato come i consumi degli alimenti malsani si siano ridotti del 25-35% rispetto all’anno precedente l’entrata in vigore dell’imposta. Molte industrie hanno riformulato i loro prodotti per evitare di pagare la tassa, ma i consumi di questi prodotti si sono ridotti anche perché la tassa ha bollato alcuni prodotti come non salutari, e i consumatori hanno fatto la loro scelta. Tuttavia, l’aumento del tasso di obesità infantile triplicato negli ultimi anni ha spinto il governo ungherese a studiare nuove misure. Il disegno di legge notificato alla Commissione prevede che gli operatori di catering dovranno indicare per i pasti destinati alle mense di asili, scuole e ospedali pediatrici dovranno calcolare e pubblicare la quantità di energia, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri e sale per i pasti forniti. La nuova normativa stabilisce inoltre la quantità di latte, delle porzioni di verdura e degli alimenti a base di cereali. Gli edulcoranti non potranno più essere utilizzati tranne non per casi di disturbo del metabolismo. Gli operatori del catering dovranno servirsi di dietologi nutrizionisti per pianificare i menù e dovranno conservare per almeno 90 giorni la documentazione relativa ai prodotti somministrati.

Se entro l’8 di aprile la Commissione o gli Stati membri non solleveranno nessuna obiezione la nuova normativa ungherese dovrebbe entrare in vigore entro il prossimo semestre.