La dieta “ideale”, o meglio, i requisiti composizionali “minimi” di una dieta “sana”: questo lo scopo assegnato dalla Commissione Europea ad Efsa. Che ha individuato alcuni aspetti, semplici ma importanti.
Il parere è focalizzato nello specifico sui cosiddetti “total diet replacement”, ovvero, in italiano, sulle diete a base di sostituti del pasto (come barrette o preparazioni pre-porzionate), per consentire a persone obese o sovrappeso di calare di peso.

E vi sono alcuni criteri importanti da rispettare. Tali pasti devono essere sicuri e garantire una corretta nutrizione anche per periodi prolungati nel tempo, quale unica fonte nutrizionale. E andrebbero evitate carenze nutrizionali, cui ovviamente sono particolarmente esposte le persone che seguono una dieta.
Il mito dell’eccesso di proteine
Efsa però smonta alcuni miti. Intanto, le proteine: sebbene il fabbisogno relativo di proteine negli obesi sia più basso, in quanto in proporzione, la massa magra di cui dispongono è minore, con minore turn over proteico- non bisognerebbe scendere al di sotto di circa 75 grammi al giorno, in una forbice che può arrivare fino alle 100. Nello stesso tempo, non serve esagerare. Ragione per cui, la quantità non è certo più elevata rispetto ai fabbisogni ordinari.
Ancora, il mito dei grassi da evitare. Sebbene non vi siano criteri massimi da rispettare, Efsa ritiene che almeno 11 grammi al giorno di acido linoleico (polinsaturi, presente in vari oli vegetali) e 1,4 grammi di acido alfa linolenico (un grasso omega 3 convertito nel corpo umano in altri grassi omega 3 essenziali, e contenuto per lo più in frutta secca, noci e semi di lino).
Circa i carboidrati, considerando che durante il dimagrimento una parte dei grassi vengono trasformati e scomposti, contribuendo al mantenimento della glicemia ematica, servirebbero almeno ulteriori 30 grammi al giorno per i fabbisogni di funzionamento cerebrale.

In definitiva, la dieta complessiva non dovrebbe quindi scendere sotto le 600 kilocalorie.
Certo il parere di Efsa riguarda solo i pasti sostitutivi, e non la dieta in quanto tale. Non si parla di frutta e verdura, né di come effettivamente mangiare. Ma alcune indicazioni son importanti. Come ad esempio quella di mantenere un bilancio idrico, assumendo almeno 2,5 / 2 litri d’acqua al giorno da varie fonti. Mentre sulle fibre, non vi sarebbero evidenze scientifiche volte a supportare la necessità di un quantitativo minimo. Inoltre l’Autorità raccomanda di coprire tutti i fabbisogni di micronutrienti come vitamine e minerali. Sebbene non vi siano fabbisogni accresciuti particolari nelle persone obese o in sovrappeso, soprattutto in periodi di tempo brevi pari alla durata della dieta, occorre allinearsi ai valori di riferimento per la popolazione adulta.
Infine, Efsa precisa che tali sostituti del pasto possono non essere adeguati per le diete di persone con funzionalità metaboliche compromesse, problemi cardiovascolari, renali ed epatici, così come per gli adolescenti, le donne incinta o gli anziani.
Parere Efsa su Total Diet Replacement