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Pubblicata la relazione annuale sui residui da agro-farmaci di EFSA per il 2008

14 Luglio 2010
Pubblicata la relazione annuale sui residui da agro-farmaci di EFSA per il 2008

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha recentemente pubblicato la sua relazione annuale sui residui degli agro-farmaci relativa al 2008. In totale sono stati analizzati oltre 70000 campioni di quasi 200 diversi tipi di alimenti per testare la presenza o meno di residui di pesticidi, e i dati sono stati raccolti con la collaborazione degli Stati membri, compresa l’Italia.

Secondo i dati presentati il 96,5% dei campioni analizzati rispetta i livelli massimi di residuo di agro-farmaci legalmente ammessi nei prodotti alimentari dell’Unione europea. Quindi il 3,5 % di tali campioni supera i livelli massimi di residuo legalmente ammessi; dati più confortanti rispetto al 2007, in cui questa percentuale era del 4,2 %.

Anche considerando la semplice presenza di residui, compresi quelli non eccedenti il limite massimo, i campioni privi di agro-farmaci hanno raggiunto il 62,1 % di quelli controllati, mentre negli anni 2005- 2007 solo una percentuale compresa tra il 52,7 % e il 58,0 % dei campioni non conteneva residui misurabili.

Da notare che residui di agro-farmaci non conformi sono stati individuati con maggior frequenza negli alimenti importati da paesi non appartenenti all’Unione europea (7,6 %) rispetto ai campioni che avevano origine nei paesi dell’UE (2,4 %).

Anche all’interno dell’Unione la frequenza dei residui di agro-farmaci riscontrati varia fra i diversi Paesi. Ottime notizie per l’Italia, dove dei 6788 campioni analizzati ben il 99,1 % risulta conforme: infatti solo lo 0,9% presenta residui che superino i limiti massimi consentiti, composto da un 1,1 % per frutta e verdura, 0,1 % per olio e vino e lo 0 % per i prodotti cerealicoli. I campioni del tutto privi di residui sono invece il 69,9 %. Entrambi i dati rappresentano un segnale di sicurezza dei prodotti e qualità superiore alla media dell’UE, espressa precedentemente. Anche di Paesi come Germania. Francia e Spagna. In Spagna, ad esempio, fra frutta e verdura hanno oltrepassato il limite il 3,8 % dei campioni, così come l’1,8 % di quelli dei prodotti cerealicoli. In Francia per frutta e verdura i limiti massimi consentiti vengono superati nel 4% dei casi, fra i cereali e prodotti correlati si riscontra un 2,6 % di non conformità, e addirittura fra i campioni di rinforzo prelevati in un secondo momento si è trovata un’eccedenza dei limiti consentiti nel 7,1 % dei casi.

Tornando ad un quadro generale dell’Unione europea, solo lo 0,2 % di alimenti destinati all’infanzia analizzati è risultata non conforme; si tratta di una tipologia di prodotti per i quali esiste una legislazione alquanto restrittiva.

Relativamente ai prodotti biologici presi in esame i campioni che hanno ecceduto il limite massimo sono lo 0,9 %; pur non essendo sottoposti ad una legislazione particolare, i prodotti biologici possono essere trattati esclusivamente con una ristretta lista di agro farmaci.

Riguardo al reale rischio per il consumatore EFSA invita alla cautela, e tende ad escludere reali minacce per la salute nell’esposizione a lungo termine per tutti i tipi di pesticidi analizzati. Non può tuttavia escludere il rischio riguardante l’esposizione acuta, per la quale ha rilevato come per 35 combinazioni di pesticida/prodotto alimentare potrebbe sussistere un potenziale rischio, anche se in rari casi.

Vai alla cartina dell’Europa suddivisa per percentuali di campioni eccedenti il limite.

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