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Prugne: claims ok negli adulti, no nei lattanti e bambini

17 Novembre 2015
Prugne: claims ok negli adulti, no nei lattanti e bambini

La Commissione con il regolamento 2015/1886 ed il regolamento 2015/1898 ha rifiutato alcune indicazioni salutistiche sulla salute dei bambini e sullo sviluppo.

La prima domanda rigettata riguarda un’indicazione sulla salute riguardante gli «oligo- e polisaccaridi non digeribili, compresi i galatto-oligosaccaridi, l’oligofruttosio, il polifruttosio e l’inulina» e «l’aumento dell’assorbimento di calcio» (domanda n. EFSA-Q-2008-140 (2)). L’indicazione proposta dal richiedente era, tra l’altro, formulata nel modo seguente: «Con oligo- e/o polisaccaridi non digeribili per stimolare l’assorbimento del calcio.

La Commissione, dopo essersi consultata con gli Stati membri, ha concluso- sulla base del parere di Efsa- che i dati non permettono di stabilire un chiaro nesso causale tra consumo di oligo e polisaccaridi non digeribili (compresi i galatto-olisaccaridi, l’oligofruttosio, il polifruttosio e l’inulina) e benefici acclarati.

Altro claim rigettato: «La lattasi per favorire la digestione», in merito a un’indicazione sulla salute riguardante la beta-galattosidasi prodotta da Streptococcus thermophilus e la riduzione del disagio gastrointestinale

Prugne..no claim per bambini

La Commissione ha poi rigettato un claim circa le proprietà delle prugne sul transito intestinate-in ragione di effetti di bilanciamento dei rischi sui benefici almeno per i lattanti e per i bambini.
Infatti sebbene un claim sulle prugne sia autorizzato per gli adulti la Commissione ha ritenuto che per i bambini tra i 6 mesi ed i 3 anni e lattanti vi sarebbero effetti collaterali come episodi diarroici, tali da non consentire un ricorso pacifico al claim in questione.

L’indicazione proposta dal richiedente era «le prugne secche/le prugne possono contribuire alle normali funzioni intestinali». Le indicazioni così bocciate potranno essere usate ancora per un periodo di 6 mesi in accordo con la normativa UE.

Con il regolamento 2015/1898 poi la Commissione ha respinto altre indicazioni, quali

“Il consumo quotidiano regolare di 1,37 g di galatto-oligosaccaridi di Bimuno® può ridurre i disturbi addominali”- dati forniti non consentono di stabilire un nesso causale tra il consumo della fonte della sostanza e la riduzione dei disturbi gastrointestinali.

 

Regolamento (UE) 2015/1886 della Commissione, del 20 ottobre 2015, relativo al rifiuto dell’autorizzazione di alcune indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari e che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini ( 1 )

 

Regolamento (UE) 2015/1898 della Commissione, del 21 ottobre 2015, relativo al rifiuto dell’autorizzazione di un’indicazione sulla salute fornita sui prodotti alimentari diversa da quelle che si riferiscono alla riduzione del rischio di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini ( 1 )