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PAPA – Marini: sottratto all’agricoltura il 25 per cento del territorio (15-11-2009)

16 Novembre 2009
PAPA – Marini: sottratto all’agricoltura il 25 per cento del territorio (15-11-2009)

Siamo grati per le parole del Santo Padre che ci incoraggiano a proseguire con decisione il nostro impegno per salvaguardare l’ambiente con la presenza dell’uomo e il lavoro che, nelle campagne, è messo a rischio ?dall’iniqua distribuzione del valore aggiunto a danno degli agricoltori lungo le filiere agroalimentari? denunciata dalla CEI. E’ quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini ad Ivrea per la giornata nazionale del ringraziamento nel commentare le parole di Benedetto XVI che, nel salutare i partecipanti, ha detto ?volentieri mi unisco spiritualmente a quanti sono riconoscenti al Signore peri frutti della terra e del lavoro dell’uomo, rinnovando l’invito pressante al rispetto dell’ambiente naturale, risorsa preziosa affidata alla nostra responsabilita” .   La Coldiretti festeggia dal 1951 in tutta Italia la giornata del ringraziamento per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori, in occasione dell’undici novembre, giorno di San Martino, il tradizionale capodanno dell’agricoltura. La grave iniquità di cui è vittima il settore agricolo – sostiene Marini – mette a rischio il futuro delle imprese e con la scomparsa del terreno agricolo si perdono per sempre paesaggio, biodiversita’, cultura e ambiente. Un territorio grande come due volte la regione Lombardia per un totale di cinque milioni di ettari. equivalenti è stato sottratto all’agricoltura che interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari con una riduzione del 25  per cento negli ultimi 40 anni ha ricordato il presidente Sergio Marini nel precisare che l’erosione di terre fertili è imputabile alla sottrazione per usi industriali, residenziali, civili ed infrastrutturali, oltre che all’abbandono delle zone marginali per mancate opportunità di reddito. Un processo che – conclude Marini – mette a rischio la sicurezza del territorio con quasi sette comuni italiani su dieci che sono a rischio idrogeologico per frane ed alluvioni.