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Olio Extravergine, rimedio contro diabete e infarto

29 Luglio 2015
Olio Extravergine, rimedio contro diabete e infarto

Ci si è messa l’Università La Sapienza, con una ricerca pubblicata su NATURE a partire da Nutrition&Diabetes e disponibile on-line, con diversi grafici che riflettono la forte evidenza raggiunta.

Se già al massimo livello di basi scientifiche si sapeva degli effetti benefici dei grassi insaturi- in particolare dell’acido oleico- nell’abbassare il colesterolo “cattivo” LDL- quello che si deposita nelle arterie tanto per intenderci; o se già si sapeva dei benefici antiossidanti della vitamina E e dei polifenoli (con tanto di vanto salutistico utilizzabile)- alcune novità sembrano portare oltre la valenza del prezioso condimento.

Tra gli ulteriori effetti positivi, ottenibili con soli 10 g al giorno di olio EVO-si otterrebbero risultati sulla riduzione della glicemia post-prandiale di tutto rilievo (da 131 a 106 circa). Simili a quelli ottenuti con le incretine, farmaci di ultima generazione.  Anche il colesterolo LDL è risultato decisamente più basso (73 contro 90)- dopo un paio di ore dal pasto.

Gli autori sottolineano che lo studio apra interessanti prospettive sul suo uso nei pazienti con diabete, in cui la glicemia post-prandiale può essere molto elevata e potenzialmente dannosa per il sistema cardio-circolatorio. Negli studi finora pubblicati non era stato mai individuato il meccanismo attraverso cui l’olio interferisce con il metabolismo del glucosio".

Il gruppo di ricerca condurrà altri studi, per impartire un vero e proprio quadro terapeutico a base di olio extravergine. Farmaco “naturale” e senza effetti collaterali.

Il meccanismo

Ma come agirebbe l’olio extravergine? Sebbene non tutti i meccanismi siano ancora chiarissimi, e nonostante la forte evidenza del dato- si pensa che l’azione possa essere mediata dall’effetto antiossidante dell’olio extravergine – azione già misurabile e peraltro acclarata.

Inoltre, anche rispetto ad altre fonti vegetali comunque considerate una sana alternativa (olio di mais) – si è potuta apprezzare una forte differenza. Con l’olio EVO in una posizione di chiaro vantaggio. L’olio utilizzato? “Dalle colline del viterbese. I dati però non sono estrapolabili fino a che verranno eseguiti esperimenti con altri oli”, afferma il Prof. Francesco Violi, a capo dell’equipe di ricerca.

Va in ogni caso confermato che uno dei tratti distintivi dell’olio italiano in genere è proprio il suo spiccato profile fenolico.

Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda poi il meccanismo di azione dell’abbassamento della glicemia: l’assunzione di olio extravergine agirebbe a livello intestinale, favorendo la produzione di incretine, che mediano i meccanismi di risposta glicemica ematica. L’equipe è riuscita a misurare tale parametro, centrale per una spiegazione efficace del razionale di azione.

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“Le prospettive dello studio sono di analizzare se l’aggiunta di olio di oliva ai pasti migliora la glicemia nel paziente diabetico”- continua Violi- “Lo studio è in alcune sue parti ancora in corso e presto ne daremo informazione al pubblico”.