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MANOVRA – Dagli aumenti dell’Iva il rischio di speculazioni. Aumenti di pochi centesimi non diventino euro (17-09-2011)

19 Settembre 2011
MANOVRA – Dagli aumenti dell’Iva il rischio di speculazioni. Aumenti di pochi centesimi non diventino euro (17-09-2011)

Occorre vigilare affinchè l’aumento dell’Iva non sia l’occasione per speculare con aumenti di prezzo ingiustificati su beni indispensabili per i cittadini e le imprese, dalla benzina ad alcuni tipi di alimenti e bevande. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’entrata in vigore con la manovra dell’aumento di un punto percentuale dell’imposta sul valore aggiunto su molti beni a partire dalla benzina, il cui andamento è spesso contraddittorio.  L’insostenibile aumento della benzina, che ad agosto ha raggiunto il massimo da tre anni, rischia di essere – sottolinea la Coldiretti – un ulteriore elemento di ostacolo alla ripresa dell’economia aggravando i costi delle imprese nazionali che si devono confrontare sul mercato. La maggioranza degli alimenti – riferisce la Coldiretti – sono esclusi dall’aumento dell’Iva che però colpisce alcuni prodotti di largo consumo come l’acqua minerale, la birra e il vino per il quale la Coldiretti ha stimato un introito aggiuntivo per lo Stato di 35 – 40 milioni di euro. Per una bottiglia di tre euro il giusto aumento è pari ad appena 3 centesimi e bisogna dunque evitare – conclude la Coldiretti – che i ritocchi di pochi centesimi necessari per l’adeguamento dell’Iva diventino l’occasione per rincari ingiustificati al dettaglio in un momento di difficile crisi economica.