?I conti economici tornano piu’ ai pensionati che ai lavoratori che si dichiarano in quasi la metà dei casi (47,1%) insoddisfatti della propria situazione economica mentre tra i ritirati dal lavoro la stessa percentuale scende al 44,2%. E’ quanto emerge dai dati Istat sulla soddisfazione dei cittadini esaminati nell’ambito della XI Assemblea di Federpensionati Coldiretti la più importante Associazione di pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa con oltre 800 mila associati. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, presentata nel corso dell’assise, il 77 per cento dei pensionati giudica medio/alta la qualità della propria vita, il 67 per cento ha una vita attiva, il 63 per cento gode di una buona salute, il 59 per cento si dichiara contento e il 52 per cento è ottimista per il futuro. Il ruolo attivo dei pensionati è confermato dal fatto che il 55 per cento si rapporta con la comunità che li circonda con ben l’82 per cento che si ritiene utile alla famiglia. Un ruolo chiave nella società anche dal punto di vista economico con la spesa per consumi delle coppie con un capofamiglia anziano (di 65 anni e oltre) che per la prima volta è superiore (e non di poco: circa 1.200 euro l’anno in più) a quella delle coppie con a capo un giovane di 18-34 anni, secondo il Censis. E negli anni della crisi (2009-2014) gli anziani che vivono soli hanno aumentato la spesa per consumi del 4,7% in termini reali, mentre quella dei millennials single è andata a picco (-12,4%), così come la spesa media delle famiglie italiane nell’insieme (-11,8%). Ammonta a 13 miliardi di euro l’anno la spesa di tasca propria che gli anziani sostengono per la propria salute, per far fronte con risorse proprie a bisogni non coperti dal welfare pubblico, ma 3,3 milioni di anziani spendono 2,7 miliardi di euro l’anno per attività formative proprie o di membri della famiglia (magari un corso di inglese o di violino per un nipote), a cui si aggiungono altri 960 milioni di euro per attività sportive per sé o i propri familiari. In totale secondo il Censis – continua la Coldiretti – sono 7 milioni gli anziani che contribuiscono con i propri soldi al benessere della famiglia, di figli o nipoti, anche finanziando consumi altrui. Un supporto per la famiglia che non è solo economico, ma si estende anche alla cura dei nipoti o al travaso di conoscenze in ambito professionale. Una funzione che è particolarmente importante in campo agricolo dove il 71 per cento dei pensionati trasmette conoscenze, dalla coltivazione all’allevamento, dalla trasformazione dei prodotti alla cucina, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.
19 Novembre 2015
ISTAT: COLDIRETTI, CONTI TORNANO PIU’ A PENSIONATI CHE AI LAVORATORI