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I dolcificanti artificiali non apportano alcun beneficio: autorità francesi all’attacco

26 Gennaio 2015
I dolcificanti artificiali non apportano alcun beneficio: autorità francesi all’attacco

Nessun aiuto per perdere peso, nessuna evidenza di benefici per bambini, adulti e diabetici. Oltretutto, per i diabetici non vi sono adeguate evidenze circa la capacità dei dolcificanti artificiali di permettere un controllo dei livelli di glucosio ematico. E un paio di studi che sottolineavano la possibilità di ridurre i livelli di trigliceridi ematici sarebbero troppo deboli e limitati come dimensione.

“Anses intende sottolineare la carenza di studi pertinenti e definitivi che supportino i benefici dei dolcificanti artificiali, rispetto al loro diffuso e ben stabilito utilizzo nella filiera alimentare”, e ancora “ nel contesto di azioni governative nutrizionali, nelle quali un obiettivo è sicuramente costituito dalla riduzione del consumo di zuccheri nella popolazione generale, Anses ritiene che non vi sia una convicente giustificazione scientifica in un contesto di salute pubblica per promuovere la sostituzione degli zuccheri con i dolcificanti artificiali, nei prodotti con gusto dolce”.

Cambiare i gusti

Ma Anses va oltre: l’obiettivo di ridurre il consumo di zuccheri deve essere accompagnato sin dalla più tenera età da un cambiamento nelle abitudini sensoriali e gustative dei bambini. Sono necessari più studi circa l’effetto dei dolcificanti artificiali nel modificare le abitudini alimentari, predisponendo al sapore dolce e così indirettamente favorendo l’obesità.

Cancerogenicità

Sebbene gli studi analizzati non consentano di visualizzare un accresciuto rischio di cancro, Anses ritiene necessario approfondire la ricerca. In particolare su diabetici, donne incinta e bambini.

In Francia, il 5% dei consumatori che assumono le maggiori quantità di dolcificanti artificiali stanno superando la Dose Giornaliera Raccomandata stabilita per gli stessi a livello europeo.