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HALLOWEEN – Arriva weekend tra fantasmi e zuppe stregate (29-10-2009)

29 Ottobre 2009
HALLOWEEN – Arriva weekend tra fantasmi e zuppe stregate (29-10-2009)

Arriva il primo fine settimana da brivido nel silenzio delle campagne ad ascoltare le storie del passato, a cercare fantasmi e a gustare ricette leggendarie in luoghi “stregati” da un mix di storia e fantasia da far paura. Lo propone la Coldiretti in Veneto in occasione della Festa di Halloween durante la quale è possibile trascorre micro vacanze che offrono occasioni di avventura, attività sportive, ma anche atmosfere magiche con momenti da brivido grazie ai segreti della campagna, trasmessi da generazione dagli agricoltori. L’iniziativa della Coldiretti rientra in un più ampio progetto quello della Regione Veneto che nel mese di Novembre, periodo “sottotono” per offerta turistica ha promosso il Festival dei Misteri rilanciando tutte le occasioni sul territorio per far rivivere le tradizioni.

Per immergersi nel clima del mistero grazie alla Coldiretti è possibile visitare, in compagnia di una guida country la maestosa Tenuta di Collalto nella marca trevigiana, dove abbondano le coltivazioni di frumento, boschi, vigneti, uliveti. Con Domenico Longo, chef del ristorante Casa Coste e mago nel decoro e intaglio di verdure, si può sperimentare in prima persona la sua arte per concludere la giornata con una cena leggendaria a Km 0 proposta dalla signora Marinella: zuppa stregata nel pentolone di rame con il racconto della ricetta propiziatoria, lo spiedo gigante infuocato e il buffet a Km 0. La zona di Collalto è legata alla storia di Bianca, ancella dei Conti e addetta alla contessa Chiara, moglie di Tolberto. Lo scoppio della guerra costrinse il Conte a lasciare la moglie per un periodo. Il giorno della partenza però, il conte entrò armato nella stanza della coppia, dove c’era la Contessa. Qui vi era anche Bianca, che stava pettinando la padrona. Uscendo, la contessa vide attraverso lo specchio che il marito salutava Bianca, la quale aveva le lacrime agli occhi. Quando il conte fu distante, presa dalla gelosia la fece imprigionare nelle carceri e, benché dicesse di non aver avuto nessuna relazione d’amore con Tolberto, la fece murare viva in una torre del castello, probabilmente nella sua stanza. Al ritorno il Conte cacciò Chiara per il gesto che aveva compiuto o, secondo un’altra versione, si accontentò alla notizia che Bianca era morta. Da allora, secondo la tradizione, il fantasma di Bianca appare alla famiglia Collalto quando sono vicine gioie o catastrofi: dalle testimonianze, Bianca apparirebbe con una veste bianca e, nel caso di sventure, con un velo nero sul volto.

Nell’isola di Torcello dove Ernest Hemingway ha scritto il suo romanzo “Di là del fiume tra gli alberi” ci sono ora quindici case, canali, chiese vuote, barchini, poi le vigne, orti coltivati, atmosfera rarefatta, che richiede un po’ di tempo per ambientarsi, per capire dove si è. Paolo Andrich è imprenditore agricolo con un orto di 10.000 metri, ma anche mentore di antiche tradizioni è la guida per scoprire ogni angolo nascosto del territorio. Una esperienza – spiega la Coldiretti – anche del palato. In casa museo Lucio Andrich, cena con prodotti stagionali preparata dal foodstylistdesigner Heiko Plottke che stregato dal paesaggio ha scelto di lasciare la Germania. Davanti al caminetto acceso per 2 persone si può ascoltare il racconto del Filò di Andrea Zanzotto scritto per il Casanova di Federico Fellini in veneziano. Al mattino la colazione con pane fatto in casa e marmellate a km 0, con frutti dell’orto, mele cotogne, fichi, nespole, giuggiole, preparati secondo le antiche ricette torcellane. Per concedersi una serata da vip c’è la famosa Locanda Cipriani una diversivo d’atmosfera, ma per raggiungerla occorre attraversare il Ponte del Diavolo che racchiude una storia misteriosa: durante l’occupazione austriaca, una ragazza veneziana, si innamorò proprio di un ufficiale di quell’esercito. La famiglia di lei non era d’accordo al punto che il suo innamorato venne assassinato. Disperata, la ragazza si rivolse ad una maga che fece un patto con il diavolo che le promise di ridare vita al ragazzo se in cambio gli avessero offerto l’anima di 7 bambini. Il luogo dello scambio era proprio il ponte di Torcello. La fanciulla e la maga si presentarono all’appuntamento e videro dall’altra parte del ponte il diavolo e il ragazzo. I due giovani fuggirono insieme, lasciando alla maga il compito di pagare il riscatto. Questa diede appuntamento al diavolo 7 giorni dopo ma morì improvvisamente senza far fronte alla promessa fatta. Da quel giorno ogni notte, il diavolo appare sul ponte ad aspettare le anime pattuite.