Come richiesto dalla Commissione europea, il Panel di EFSA sulla Salute e sul Benessere Animale ha dato un’opinione circa la Febbre Suina Africana (FSA).
Tale malattia, particolarmente virulenta nelle sue prime progressioni, aveva interessato l’Europa trans-caucasica (Federazione Russa) diffondendosi in Georgia nel 2007.
EFSA ha prodotto un’Opinione in modo da poter stabilire:
- il gradiente di rischio di trasmissione della FSA ai paesi limitrofi ed in particolare quelli della UE;
- la possibilità che la FSA diventi diffusa tra i maiali e latente nei cinghiali;
- verificare i vettori di trasmissione e la loro presenza e diffusione in Europa con particolare riferimento allo Ornithodoros erraticus (zecca molle).
Lo studio, che consiste in una indagine qualitativa, ha cercato di rispondere alle domande di cui sopra, verificando anche l’impatto di misure preventive di controllo e di gestione.
Ad oggi il principale problema rimane la cronicizzazione della malattia in una percentuale della popolazione dei suini, che diverrebbero così portatori del virus.
Sebbene la potenzialità di introdurre tale malattia in Europa è ritenuta da EFSA moderata,
grazie anche al bando sulle importazioni dalla Russia e dagli Stati Trans-Caucasici da parte della Commissione Europea, occorre mantenere sistemi di vigilanza.
Il rischio costituito da importazioni illegali di mangimi contenenti maiale contaminato viene considerato basso.
Tra le misure proposte per contenere la diffusione della malattia e facilitarne l’eradicazione si propongono:
- strategia comune di controlli e di informazione sugli stessi tra Unione Europea, Federazione Russa e Stati Trans-Caucasici, con una piattaforma informativa comune;
- strategia di eradicazione;
- promozione e di principi di biosicurezza, con meccanismi per impedire il contatto tra suini e cinghiali in Unione Europea, Federazione Russa e Stati Trans-Caucasici;
- maggiore consapevolezza ed informazione agli allevatori di suini, soprattutto di quelli a libera stabulazione, al pari dell’informazione ai veterinari;
- studio delle mappe di trasmissione dei vettori (zecche) in Europa, per arrivare a predire potenziali luoghi e rotte di contagio.
Per maggiori informazioni vedere il documento pubblicato da EFSA