ARTICOLO | Archivio

EFSA – Revisione dei Pari sulle sostanze attive 8-idrossichinolina e clorpirifos

3 Febbraio 2011
EFSA – Revisione dei Pari sulle sostanze attive 8-idrossichinolina e clorpirifos

EFSA ha recentemente pubblicato le conclusioni della Revisione dei Pari sulla valutazione del rischio dell’utilizzo come agrofarmaci di due sostanze attive, 8-idrossichinolina e clorpirifos. Si tratta di due delle 84 sostanze attive dell’Allegato B del Regolamento 1490/2002 CE (poi corretto dal 1095/2007) da rivalutare entro il 31 dicembre 2010 di cui è incaricata EFSA (art. 11 del regolamento stesso), in modo da poter essere mantenuta nella lista dei prodotti fitosanitari autorizzati per il commercio entro la UE, a norma della Direttiva 414/91 Consiglio.

 

Il processo

Il mantenimento della sostanze attive nella lista della 414 comporta un delicato negoziato tra EFSA e Commissione. Dopo il primo parere di EFSA sull’opinione della Commissione, la Commissione presenta un rapporto di riesame tramite uno Stato Membro che funge da Relatore. In base all’articolo 12 del Reg. 1490, tale rapporto torna di nuovo nelle mani di EFSA per una Revisione dei Pari, e infine alla Commissione che decide se adottare una direttiva per il mantenimento della sostanza attiva entro i prodotti fitosanitari in commercio. EFSA allora ha elaborato una revisione dei pari (peer review) rispetto al Draft Assessment Report proposto da un relatore nazionale (Stato Membro).

EFSA si trova quindi a valutare un parere dato dalla Commissione Europea a norma dell’articolo 12 del regolamento 1490, laddove si precisa che la Commissione presenta un progetto di rapporto di riesame.

 

8-idrossichinolina

 Le conclusioni della revisione si basano sulla valutazione dell’uso di 8-idrossichinolina come fungicida e battericida nella coltivazione del pomodoro in serra, come proposto dal richiedente (Probelte SA).
Nel settore delle proprietà fisico-chimiche non sono stati identificati settori critici. Si è riscontrata una mancanza di dati per un metodo di analisi per l’aria.
Non sono state individuate aree di preoccupazione o lacune di dati nel settore della tossicologia sui mammiferi.

Una mancanza di dati è stata individuata nell’area di residui nel fornire uno studio sulla stabilità di stoccaggio di 8-idrossichinolina che copra sia i periodi di tempo di conservazione dei campioni sia lo studio del metabolismo e le prove dei residui. L’accettabilità di queste prove sui residui dovrebbe essere riesaminata, previa presentazione di questi dati sulla stabilità di stoccaggio.
I dati disponibili sul comportamento nell’ambiente sono sufficienti per effettuare le valutazioni richieste di esposizione ambientale a livello dell’UE per l’utilizzo rappresentante. La valutazione si basa su l’uso in serre nel sud Europa con irrigazione a terra. Non sono state identificate aree problematiche.
Il rischio per gli organismi non bersaglio è stato valutato come “basso” per l’uso rappresentativo in serra.

 

Per ulteriori informazioni di seguito il link per il documento completo:

  • Conclusione della revisione dei pari della valutazione del rischio della sostanza attiva 8-idrossichinolina come agrofarmaco

 

 

Clorpirifos

 Lo Stato membro designato come relatore (RMS) per questa sostanza è la Spagna, che ha raccolto tutti i documenti e i commenti presentati in una tabella di report, che è stata presentata al comitato permanente per la salute animale e la catena alimentare nel novembre 2009.
Dopo l’esame delle osservazioni pervenute, e le ulteriori discussioni in SCFCAH, la Commissione ha chiesto all’EFSA di organizzare una revisione tra pari della valutazione del RMS della
sostanza e di consegnare le sue conclusioni sulla valutazione del rischio per uccelli e mammiferi.
Le conclusioni di tale revisione si basano sulla valutazione dell’impiego rappresentativo di clorpirifos come insetticida per viti, come proposto dai notificanti.
Non è da escludere un grave rischio per uccelli e piccoli mammiferi erbivori come le arvicole sulla base dei dati disponibili. Un elevato rischio a lungo termine per i mammiferi è stata individuato nella valutazione del rischio riveduta. Misure di mitigazione del rischio, ad esempio zone tampone no-spray, sono necessarie per proteggere uccelli e mammiferi che mangiano pesci.

 

Per ulteriori informazioni di seguito il link per il documento completo:

 

Dal nostro sito potrebbe interessarti:

EFSA: pubblicata la conclusione della revisione paritaria della valutazione del rischio riguardante il fitofarmaco Dithianon

EFSA – Revisione dei Pari su sostanze imazaquin, flurprimidol e terbuthylazine

EFSA – Revisione dei Pari sulle sostanze attive fluometuron e dicamba