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Dopo l’horsegate maggiore attenzione da parte dei consumatori irlandesi

28 Agosto 2013
Dopo l’horsegate maggiore attenzione da parte dei consumatori irlandesi

Secondo una ricerca condotta dall’Autorità irlandese per la sicurezza alimentare (FSAI), dopo il recente scandalo della carne equina i consumatori irlandesi dedicano più tempo alla lettura delle etichette e si mostrano più attenti alle questioni attinenti la sicurezza alimentare.

Più della metà degli intervistati (51%) hanno infatti dichiarato che a seguito dello scandalo della carne di cavallo comprano meno hamburger surgelati; il 48% dichiara invece che lo scandalo non ha cambiato le proprie abitudini relativamente all’acquisto di prodotti a base di carne.

                            

La metà degli intervistati afferma poi di essere più consapevole dei problemi riguardanti la sicurezza alimentare in generale e il 45% dice di dedicare più tempo alla lettura delle etichette degli alimenti.

Quasi tutti gli intervistati adulti (98%) erano a conoscenza dello scandalo “horsemeat”, ma quasi tre quarti (72%) hanno detto di avere ancora fiducia nel sistema dei controlli alimentari irlandese. Il 13% invece non ha molta fiducia e il 15% non si sente sicuro.

Per il 56% degli intervistati, lo scandalo ha indotto un maggiore interesse per il paese di origine dei prodotti alimentari.

Se gli hamburger surgelati sembrano essere stati i più colpiti dallo scandalo, le vendite di hamburger freschi rimangono invece sostanzialmente invariate.

Altro dato molto importante è che l’ 88% dei consumatori si dicono preoccupati per quello che potrebbe inconsapevolmente trovarsi in altri prodotti a base di carne, mentre l’86% teme la presenza di sostanze chimiche, farmaci e antibiotici.

Più della metà (55%) dei consumatori irlandesi, dopo lo scandalo dei mesi scorsi provano repulsione alla sola idea di mangiare carne di cavallo.

Nel complesso, il rapporto, pubblicato sul sito della FSAI, mostra come il consumo di hamburger surgelati potrebbe essere calato del 21% e il consumo di altri alimenti trasformati contenenti carne del 16%.
Tuttavia, gli autori precisano che la ricerca si basa su ciò che le persone dicono che stanno comprando, che a volte è diverso da quello che effettivamente vanno poi ad acquistare.

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Consumers Change Purchasing Habits in Light of Horse Meat Issue