Sembra che le diete proteiche siano diventate di gran moda nell’ultimo decennio: dalla famosa Dieta a Zona, alla Dieta Atkins fino anche alla tisanoreica: molte le diete che cercano di spingere il contenuto di proteine rispetto ad altri nutrienti. Benchè siano state messe sotto accusa diverse volte- in ragione dei danni a reni e fegato- costretti a smaltire le tossine prodotte – tali diete conservano intatto il loro fascino. Garantendo una perdita veloce del peso, e con un senso di energia, “rinforzano” la volontà di chi le svolge. Ma tutto ha un prezzo.
L’ European Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato una revisione sistematica su 74 interventi sperimentali: che mostra effettivamente come diete ad alto tasso di proteine favoriscano la perdita di peso, un minore indice di massa corporea e un miglior rapporto fianchi-vita. Anche la pressione sanguigna e il colesterolo HDL, così come l’insulina e trigliceridi, migliorano generalmente.
Certo un problema dei trial è da un lato il sottostimare effetti a lungo termine, che sono però- quelli che spesso contano nel valutare gli esiti complessivi di salute. Di conseguenza, gli effetti benefici si manifesterebbero subito, mentre quelli più critici rimarrebbero nascosti proprio a causa del metodo di studio usato. I trial infatti durano solitamente poco tempo, al massimo qualche settimana.

Ma attenzione ai reni
Non a caso, il Journal of the American Society of Nephrology ha pubblicato uno studio per cui diete vegetali sono l’ideale per chi soffre di una malattia renale cronica: per contro, troppa carne fa aumentare il rischio di insufficienza renale che può addirittura triplicare. I dati arrivano da un’indagine in cui sono stati seguiti, per quasi 14 anni, poco meno di 1500 pazienti con una patologia renale cronica.
La ricetta migliore insomma, è che se proprio dieta proteica deve essere, sia breve almeno e senza esagerazioni.