ARTICOLO | Archivio

Cotone Ogm: controverso il parere dell’Efsa

31 Luglio 2014
Cotone Ogm: controverso il parere dell’Efsa

Nelle ultime settimane il Ministero della Salute ha notificato al sistema di allerta rapido comunitario per alimenti e mangimi 5 segnalazioni riguardanti semi di cotone Ogm MON 15985 provenienti dalla Costa d’Avorio. L’importazione di semi Ogm in Italia non è autorizzata, di conseguenza i lotti sono stati respinti alla frontiera dalle autorità. La vicenda riporta alla luce il tema del cotone Ogm salito alla ribalta nei mesi scorsi dopo che lo Stato indiano di Karnataka ha deciso di mettere al bando due varietà di sementi di cotone Ogm e ibride prodotte dalla Mahyco in collaborazione con la multinazionale Monsanto. La decisione sarebbe maturata in seguito al disastroso risultato dei raccolti che ha causato gravi perdite economiche agli agricoltori in una delle regioni in cui avviene la maggiore produzione di cotone dell’India. Dopo le proteste il Governo ha deciso per la immediata messa al bando fino a nuovo ordine delle sementi Ogm BT e ha annunciato che si muoverà per  risarcire i danni agli agricoltori danneggiati. L’introduzione delle sementi Ogm BT era stata presentata come una svolta epocale, ma i risultati pare che siano andati in tutt’altra direzione. Intanto, oltre ad essere più costosi rispetto a quelli tradizionali, i semi Ogm BT generano semi sterili che non possono essere ripiantati. Questo comporta che le sementi vadano ricomprate ogni anno con evidenti ricadute per le tasche degli agricoltori indiani, che molto spesso basano proprio sulla coltivazione del cotone la propria sopravvivenza. Inoltre le coltivazioni biotech non si sono rivelate valide né per quanto riguarda la resistenza agli insetti e ai parassiti né per quanto riguarda le rese, dato che secondo alcune fonti indiane le stesse si sono in diversi casi rivelate inferiori del 50% rispetto alle attese.

                    

Il parere dell’Efsa

Nel frattempo l’Efsa ha pubblicato la valutazione scientifica del cotone MON 15985 per gli usi alimentari e nei mangimi, l’importazione e la lavorazione in conformità del regolamento (CE) n 1829/2003. I dati della caratterizzazione molecolare non hanno dato luogo a problemi di sicurezza. Secondo l’Efsa sebbene i dati forniti dall’analisi agronomica e fenotipica non siano sufficienti per stabilire eventuali effetti indesiderati  quelli composizionali non danno alcuna indicazione su effetti inattesi che possono richiedere una ulteriore valutazione. Il gruppo Ogm conclude che il cotone MON 15985 è sicuro e nutriente come la sua controparte convenzionale e che è improbabile che l’allergenicità complessiva dell’intera pianta sia cambiata. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, considerando la scarsa capacità del cotone di sopravvivere al di fuori campi coltivati??, vi è una probabilità molto bassa di eventuali effetti dovuti al rilascio accidentale di semi. Infine, l’analisi HGT per i batteri non evidenzia, nel contesto degli usi previsti un rischio per la salute umana o animale o per l’ambiente.

                      

Secondo l’ambientalista Vandana Shiva l’utilizzo delle sementi biotech in India, si sta rilevando una vera e propria rovina soprattutto per i piccoli agricoltori mentre coloro che ne supportano la diffusione affermano che le perdite subite nei raccolti sarebbero da attribuire a nuovi parassiti e al sistema di irrigazione inadeguato in regioni che molto spesso si trovano a fare i conti con la siccità. E ora il parere dell’Efsa non sembra dipanare tutti i dubbi.

 

Vai al parere dell’Efsa